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Green Pass: ecco come la pensano sia i gestori di bar e ristoranti,  che i clienti

Specialmente in questi ultimi giorni, si fa un gran parlare del green pass, dal prossimo 6 agosto ‘obbligatorio’ per poter usufruire di determinate situazioni, ma a che punto è la situazione? E cosa pensano realmente gli italiani di questa soluzione?

E’ quanto ha provato a chiarire l’interessante sondaggio che Swg ha stilato per la Confesercenti, monitorando un ‘doppio campione’ (intervistato nel periodo compreso tra il 28 luglio ed l’1 agosto), fra i consumatori e gli imprenditori della ristorazione, dei bar, e delle altre attività legate alla ristorazione.

Green pass: un italiano su due ne è in possesso. Il 20% lo sta scaricando, ma il 21% non ne vuol proprio sapere

Intanto, come noto, oggi circa un italiano su due (il 47%), è già in possesso ‘dell’agognato’ green pass.

Inoltre, se un altro 20% della popolazione italiana sta seguendo l’iter per entrarne in possesso, c’è però da segnalare anche il 21 % di quanti si dicono contro all’uso del green pass, e che dunque nulla faranno ottenerlo.

Green pass: il 54% dei gestori è favorevole, ma il 56% non vuol fare il ‘controllare’

E gli imprenditori,  gestori di bar e ristoranti, come la pensano? Il  53% di questi si dice favorevole a che i clienti siano in possesso del certificato verde. Il 46% marca invece il fatto di dover ‘trasformarsi’ in controllori, assumendosi l’onere di ‘procedere al controllo’. Infatti è questo il punto che i gestori proprio non accettano: il 56% ritiene quella del controllo una responsabilità che, anche per questioni di privacy, non compete loro.

Green pass, si richiede un periodo ‘cuscinetto’ come accade in Francia

Dunque il 60% dei gestori così come accade in Francia, chiede almeno un periodo di ‘avvio’, senza multe o sanzioni, per capire bene come gestire la situazione.

Green pass: il 46% dei gestori dei bar e dei ristoranti teme impatto negativo sugli affari

In molti poi, tra bar e ristoranti (almeno il 46%, contro il 29% invece positivo), temono che l’introduzione del green pass rischi di avere un impatto negativo sugli affari. Senza contare poi quanti, quasi il 53%, non hanno spazi all’aperto, e dunque vedono le loro possibilità di guadagno ridimensionate di molto.

Green pass, solo il 20% della popolazione è convinto che peggiorerà la situazione”

Du tutt’altra idea invece i consumatori, dei quali soltanto il 20% crede che il green pass peggiorerà le cose, mentre il 37% ritiene che non ci saranno sostanziali differenze e, anzi, un bel 35% è convinto che le cose andranno molto meglio.

Confesercenti: “‘Periodo cuscinetto’ per non trasformare i gestori in tanti ‘sceriffi’”

Dal canto loro, dichiarano da Confesercenti, ”L’auspicio – , commenta Confesercenti – è che l’obbligo di green pass sia efficace nell’accelerare il processo di vaccinazione. Come segnala il sondaggio, però, gli imprenditori temono difficoltà, soprattutto nella fase di controllo, che li trasforma di fatto in agenti di pubblica sicurezza: un ruolo che non spetta certo loro, un punto su cui sembrano concordare anche i clienti. Gli operatori del settore sono in prima linea per dare un contributo e sensibilizzare, ma il nuovo obbligo deve essere una responsabilità condivisa da tutti: meglio informare che sanzionare. Per questo sarebbe opportuno prevedere in avvio una fase sperimentale senza multe, come è stato fatto in Francia“.

Max

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Max Tamanti