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Guerra Ucraina: domani nuovo incontro fra le due delegazioni. Le premesse per un accordo di massima ci sono. Ecco le richieste

Dunque è ufficiale: poco fa la delegazione russa ha reso noto che domani avrà luogo il secondo incontro con la delegazione ucraina, per cercare di trovare qualche spiraglio di pace rispetto al terribile conflitto che sta letteralmente devastando la regione.

E’ ancora una volta la Bielorussia il teatro di questo incontro anzi, per l’esattezza un luogo storicamente ‘simbolo’: quello che un tempo era la casa delle vacanze del presidente bielorusso, sita all’interno di una foresta poco lontana da Brest, proprio dove l’allora Urss firmò il documento che ne sancì la fine!

Peskov ieri: “I nostri saranno lì pronti a sedersi al tavolo dei negoziati”, da Kiev: “Pronti ai colloqui ma non agli ultimatum”

In realtà già ieri Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo, aveva affermato che “Mosca è pronta a secondo round dei negoziati con Kiev, ma la parte ucraina sta prendendo tempo in linea con le istruzioni degli Usa“.

A seguire, Dmitry Peskov – portavoce del Cremlino – aveva aggiunto: ”per prima cosa bisogna vedere se i negoziatori ucraini ci saranno o no, i nostri saranno lì pronti a sedersi al tavolo dei negoziati”, ad ogni modo, ha poi precisato: “Questa sera la nostra delegazione sarà nel luogo scelto ad aspettare i negoziatori ucraini. La nostra delegazione è pronta a continuare i colloqui durante la notte“.

Infine, ha poi concluso Peskov, “tutte le condizioni necessarie per risolvere questa situazione sono state chiaramente espresse dal presidente Putin, anche con una lista di condizioni che ha spiegato in dettaglio durante le telefonate internazionali

Affermazioni alla quali, poche ore dopo, ha replicato Kiev: “L’Ucraina è pronta per il prossimo round di colloqui con la Russia ma non è pronta per gli ultimatum”.

Zelensky ribadirà la richiesta di un cessate il fuoco ed il ritiro, Putin la sovranità sulla Crimea e l’assicurazione dello status neutrale del’Ucraina

Un secondo round all’interno del quale, premessi i temi sicuramente ‘riservati’, prevarrà quanto diametralmente opposto ciascuna delegazione ha già richiesto nel primo round.

Dal canto suo il presidente Zelensky chiede che Mosca fermi i bombardamenti sulle città ucraine, facendo sua la richiesta ai Paesi della Nato di imporre una no fly zone sull’Ucraina per fermare gli aerei russi mentre, il presidente Putin, come affermato, chiede “la sovranità russa della Crimea e la risoluzione degli obiettivi di demilitarizzazione e denazificazione dell’Ucraina e l’assicurazione del suo status neutrale”

Incoraggiante quanto affermato dal capo delegazione russo: “Abbiamo trovato un punto di contatto sul quali costruire una posizione comune”

Certo, come ha spiegato il portavoce del Cremlino, Peskov, “è ‘ ancora troppo presto per esprimersi” rispetto ad un imminente incontro fra Putin e Zelensky. E’ comunque incoraggiante quanto affermato dal capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky, secondo cui, nel primo incontro, “abbiamo trovato un punto di contatto sui quali costruire una posizione comune. Abbiamo discusso in dettaglio tutti i temi in agenda e trovato alcuni punti in comune su cui prevediamo che possano essere trovate posizioni comuni”. Insomma, come dire, le premesse per un buon esito della trattativa ci sono. Staremo a vedere…

Max

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Max Tamanti