House of Cards: Robin Wright sostituisce Kevin Spacey

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    L’uscita di scena del’interprete principale Frank Underwood ha avuto notevoli ripercussioni su House of Cards. Infatti è stata drastica la decisione di Netflix (che negli States produce e diffonde la serie) di far fuori Kevin Spacey dal cast di House of Cards dopo gli scandali sessuali che lo hanno coinvolto. Il risultato è stato che, stando alle critiche dei fan, House of Cards ha perso smalto e ascolti. No che Robin Wright non sia una brava attrice, al contrario (i suoi numerosi riconoscimenti lo testimoniano): ma House of Cards senza la sua figura principe assume un altro contorno. E chi ne risenta di questa perdita è l’audience. Infatti gli spettatori italiani sono calati per la sesta stagione di House of Cards in cui è assente Kevin Spacey. La sesta e ultima stagione della serie in onda su Sky Atlantic ha fatto registrare un calo di audience di quasi il doppio rispetto alla precedente quinta serie. Il primo episodio della nuova stagione ha come incipit la sequenza iniziale sulla lapide della tomba del cinico Frank Underwood: il main character interpretato da Spacey, travolto nella vita reale dallo scandalo delle molestie, è stato fatto decedere dagli sceneggiatori. Il suo posto è stato occupato dalla moglie e complice di Frank, Claire Underwood (Robin Wright) che diventa così la prima donna presidente Usa e il personaggio principale della storia. Gli otto episodi sono tutti disponibili sulla piattaforma streaming di Sky e nei primi sette giorni di messa in onda la prima puntata è stata vista da due milioni e 900mila spettatori. Lo stesso episodio della passata stagione contava quattro milioni e 400mila, quasi il doppio. Il bacino d’utenza si è ulteriormente ristretto per il resto degli episodi, rimanendo stabile sul milione e mezzo. Il caso che ha riguardato Kevin Spacey è una vicenda di presunte molestie sessuali nei confronti di un ragazzo minorenne.