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Il calcio femminile diventa professionistico: svolta storica

Da oggi fare la calciatrice in Italia sarà una professione, non più un semplice passatempo. Il calcio femminile, nello specifico la Serie A, diventa uno sport professionistico, a differenza di quanto è stato finora. A deciderlo la Figc a seguito del Consiglio Federale che oggi ha modificato alcune regole, decretando, tra l’altro, proprio il passaggio al professionismo per la Serie A femminile a partire dalla prossima stagione.

Queste le parole in merito del presidente della Figc Gravina: “Il processo per il calcio femminile è definitivo, finalmente ci sono le norme che disciplinano l’attività e l’esercizio del professionismo del calcio femminile, è una giornata importante, dal 1° luglio inizia il percorso. Oggi siamo la prima federazione in Italia ad avviare ed attuare questo importante percorso”.

Tra gli altri temi toccati in giornata, quello relativo alle indagini per le plusvalenze: “E’ quello che continuo a dire da tre anni: se trasformiamo tutto quello che è indagine conoscitiva in indagine che forse non ha elementi oggettivi facciamo fatica – ha detto Gravina – L’unico elemento, ed è una proposta politica che porterò a maggio, è che nell’ambito della valutazione del rapporto tra ricavi e costo del lavoro allargato non si terrà conto delle plusvalenze”.

L’altra importante novità introdotto oggi è quella che abbassa a 0,5 la soglia minima dell’indice di liquidità come criterio per l’iscrizione al campionato di Serie A: “E ‘un parametro, tra gli altri, quale l’indice di liquidità dal valore di 0,5 per la Lega di A e di 0,7 per Lega Pro e Lega di B. E un indice di liquidità ammissivo a 0,5 per la Lega di Serie A con soli due correttivi che sono quelli storici, senza ulteriori variazioni richieste dalla Serie A”, ha detto Gravina.