IL G20 DI AMBURGO SI APRE CON LA GUERRIGLIA NELLE STRADE. DA OGGI SUL TAVOLO CLIMA, ECONOMIA, COMMERCIO, FLUSSI MIGRATORI E AFRICA. OCCHI PUNTATI SU USA, RUSSIA E CINA

Che non sarebbe stato un vertice ‘tranquillo’ era abbastanza chiaro, ma impressione l’entità degli scontri che in serata hanno rappresentato ad Amburgo la vigilia del G20. La cosa che ha lasciato stupiti tutti è stata la decisione, forse ‘precauzionale’, da parte della polizia di ‘attaccare’ per prima, senza che fino a quel momento gli oltre 12mila manifestanti avessero mostrato segnali di tensione o pericolo con i loro comportamenti. E’ vero che alla del corteo di protesta ’Benvenuti all’inferno’, in migliaia erano incappucciati ma, almeno in quei 45 minuti, non era accaduto nulla di rilevante. Gli agenti hanno lungamente chiesto ai dimostranti dopo circa tre quarti d’ora di tira e molla: le forze dell’ordine chiedevano che i manifestanti di scoprire il volto, altrimenti non avrebbero fatto proseguire oltre il corteo. Giunti nei pressi del mercato del pesce di Sankt Pauli, quartiere popolare della città sull’Elba, i manifestanti sono stati accerchiati e poi duramente attaccati dagli agenti in tenuta antisommossa. Solo a quel punto sono entrati in campo i Black bloc, che hanno risposto con fumogeni e lancio di bottiglie. Sono seguiti circa 45 minuti di guerriglia, oltre agli idranti ed ai manganelli, per disperdere i manifestanti la ‘Polizei’ ha anche fatto uso di spray urticanti. Insomma una premessa per il vertice del G20 che, già di suo si appresta ad andare in scena con numerosi e differenti punti d’attrito. Dopo il disastroso esito del recente G7 di Taormina, i grandi della terra – per la prima volta in Germania – tornano a riunirsi cercando comuni accordi rispetto alle varie tematiche ’pronte’ sul tavolo. Tuttavia, alla luce dei nuovi scenari geopolitici, le attenzioni maggiori sono riservate su quello che sarà il primo faccia a faccia tra Donald Trump e Vladimir Putin. Dunque, i temi che verranno affrontati. Il ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’, anticipa che, inevitabilmente, i temi tradizionalmente in agenda sono l’economia globale ed il commercio e, visto che i Paesi partecipanti al vertice rappresentano circa il 90% dell’economia mondiale, questo prenderà gran parte dei dibattiti. Oltretutto, dietro l’egida della politica ‘America First’, gli Stati Uniti ultimamente si stanno sempre più isolando e, non a caso la Merkel ha recentemente aspramente criticato gli Usa. Pesa anche l’uscita di Trump dall’accordo di Parigi, e quello del clima è un tema più che sensibile. Ma in questo senso un gran lavoro, oltre che sugli States, andrà fatto anche su Arabia Saudita e Russia. Poi l’Africa, per la quale si sta pensando a un’opera di seria industrializzazione con prospettive di guadagno, per rendere duraturo lo sviluppo economico. Ovviamente, di conseguenza, i flussi migratori, una questione ormai giunta a un livello emergenziali senza precedenti. Infine la Corea del Nord, con il tra Stati Uniti e Cina, soprattutto alla luce dell’ultimo test missilistico condotto da Kim Jong-un.
M.