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“Il golden power, scudo a difesa degli asset industriali e aziendali”

Ultimo aggiornamento 13:32

Stiamo facendo un grande lavoro di squadra, consapevoli che non ci possiamo risparmiare. Ognuno deve spendersi al massimo, deve fare la sua parte e il momento è adesso. So bene cosa significa rimandare un abbraccio – dice Conte richiamando le misure messe in campo dal governo per contenere la diffusione del virus – rinunciare a incontrare i propri genitori, limitare le uscite e i trasferimenti. Ma la rinuncia serve a preservare noi stessi e i nostri cari. La rinuncia di oggi preserva l’abbraccio di domani. Approfittiamo di questo momento per ridefinire la gerarchia dei nostri valori per recuperare appieno il significato di questa nostra umana vicenda”.

Così il premier Conte, commentando questo momento difficile per il Paese, con ‘Famiglia Cristiana.

“Pensiamo di coinvolgere anche altri settori”

Quindi il presidente del Consiglio, perfettamente in linea con la comunicazione ‘spezzettata’ fin qui dimostrata dal suo governo (annunci tramite interviste, o dirette Facebook notturne), annuncia che ”Stiamo studiando dettagliatamente il provvedimento dello scudo del golden power e, sotto la regia di palazzo Chigi, siamo pronti ad agire per difendere gli asset industriali e aziendali del nostro Paese senza precluderci di allargare l’intervento ad altri settori strategici“.

“Unita, la Ue supererà questo tsunami economico”

Riguardo poi “lo tsunami economico”, confida che il Paese saprà uscirne “a testa alta”, rimarcando però da parte di Bruxelles, la necessità di approntare  un’unanime risposta “vigorosa, tempestiva, coordinata”.

Il richiamo all’opposizione… ad oggi mai ascoltata

Immancabile poi il ‘richiamo’ alle opposizioni – in realtà fin qui mai consultate – e l’invito ad agire “con responsabilità e amor di Patria, mettendo da parte polemiche strumentali” per contrastare l’emergenza coronavirus. “Uniti ci rialzeremo, lo dice la nostra Storia“, afferma poi a ‘Famiglia cristiana’, spiegando che “la mattina è dedicata all’aggiornamento con la Protezione Civile, specie per l’approvvigionamento delle attrezzature mediche e dei dispositivi di protezione e per l’esame dei dati epidemiologici. La giornata prosegue senza tregua tra telefonate, videoconferenze, confronti con ministri e staff. Sono giornate particolarmente intense che si allungano sino a sera tardi”.

“Il trasporto pubblico non sarà fermato”

Poi Conte tiene a tranquillizzare tutti spiegando che il trasporto pubblico non sarà bloccato anzi, spiega, , “Abbiamo in ogni caso chiesto alle autorità locali di riprogrammare le corse e gli orari in base ai nuovi picchi di affluenza, in modo da consentire il rispetto della distanza di sicurezza tra i viaggiatori. Il trasporto pubblico non può essere bloccato: impediremmo a medici e infermieri di raggiungere gli ospedali e renderemmo difficoltoso muoversi per chi è investito di servizi di pubblica utilità“.

“Commosso dai medici e dagli infermieri”

Infine, ringraziando giustamente i medici e gli infermieri, letteralmente ‘stritolati’ da quest’emergenza Covid-19, il premier afferma che  non stanno solo lavorando, stanno dando ogni giorno prova di un coraggio che commuove e inorgoglisce l’Italia intera. Abbiamo lanciato un appello per creare una task force di 300 medici da utilizzare in tutta Italia per l’epidemia: hanno risposto in 8.000”.

Max