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“Il nuovo governo? L’ho detto a Salvini e vale anche per me: ora serve coerenza”, afferma Zingaretti

Come non fosse accaduto nulla, dopo quei giorni d’impasse che hanno preceduto l’avvento di Draghi a Palazzo Chigi, tutti (ribadiamo: tutti), i rappresentati politici hanno subito riconquistato la ribalta televisiva, uno: contravvenendo al saggio consiglio del neo-premier (“Silenzio se non c’è nulla da annunciare”) e, due: dimenticando che forse alla base dell’attuale sfiducia degli italiani nei confronti della politica, molto ha contribuito anche la loro ‘sfrenata sovraesposizione mediatica e ‘social’. Ad ogni modo, a turno, ecco che ricomincia la ‘solita’ litania partitica di circostanza, con la chiusa intitolata ai puntuali meriti individuali.

Zingareti: “L’Intergruppo Pd-M5S-Leu? Non è il momento di accendere i riflettori”

Così stavolta è toccato a Nicola Zingaretti il quale, ospite di Raiuno, ha commentato differenti temi. Ad esempio, l’Intergruppo Pd-M5S-Leu, rispetto al quale ha spiegato che “Nel lavoro parlamentare se c’è un coordinamento è utile, io non accenderei su questo troppi riflettori o casi politici“.

Una premessa del ‘volare basso’, subito dopo puntualmente rivista con un ‘orgoglioso’ “Io ho una sola linea un Pd forte e un’alleanza vincente. Un partito forte nei contenuti ma bisogna preoccuparsi anche di far vincere quei valori e nelle città costruire alleanze vincenti”.

Zingaretti: “Poche donne nel governo, una ferita grave alla quale rimedieremo”

Allora la conduttrice, la simpatica Serena Martone, con ‘fuoco amico’, in qualità di donna in carriera non ha potuto non rimproverare al segretario dem la questione femminile rispetto alla composizione del neo esecutivo: “ll Pd è l’unico partito che ha tutta la presidenza composta da donne – ha subito replicato Zingaretti – che ha la parità di genere in tutti gli organi statutari. Il passaggio del governo è stata ferita grave a cui rimedieremo perché fa parte della nostra cultura“.

Zingaretti: “Nel centrosinistra c’è la pessima abitudine di parlarsi attraverso i giornali”

Quindi una ‘raffica’ di domande random  ma non troppo – anche per cercare di restituire al governatore del Lazio quell’afflato popolare sempre meno evidente: ‘Il Pd è un partito di litigiosi? “C’è una brutta tendenza in una parte della classe politica – ambisce bonariamente il segretario – in particolare del centrosinistra, di parlarsi attraverso giornali e non di persona o per telefono. Questo non avvantaggia chi combatte per vincere”.

Zingaretti: “Con Salvini abbiamo fatto un patto: fedeli al programma di governo”

Inevitabile poi Salvini: “E’ un leader politico forte delle sue idee, che combatte come combattiamo tutti. Quello che ho detto a Salvini e vale anche per me: ora serve coerenza, non si può ricominciare con la battuta quotidiana per far vedere che c’è un’identità. Abbiamo fatto un patto, si difende e si va avanti con il programma di governo”. Forse è scoppiata la pace…

Zingaretti: “Draghi ha dimostrato che davanti alle priorità la politica sa collaborare ”

Ed ancora: ‘Cosa ha apprezzato di più nel discorso di Mario Draghi?’ “Tante cose ma soprattutto il richiamo forte e corretto alla responsabilità nazionale. Sono parole che noi abbiamo usato spesso di fronte alla pandemia. Questo non vuol dire che la politica è scomparsa, che Zingaretti è uguale a Salvini, che il Pd è uguale alla Lega – tiene a rimarcare Zingaretti – ma in questo momento occorre dare segnale che la politica può collaborare sui grandi problemi del Paese“.

Zingaretti: “Gualtieri candidato sindaco a Roma? Decideranno i romani…”

Infine, lo scranno capitolino e l’eventuale candidatura di Roberto Gualtieri a sindaco di Roma, sul quale incombe la ben più forte figura di Carlo Calenda. Ma Zingaretti glissa delegando – ancora una volta – la scelta ad ‘altri’: “Lo deciderà Roma e lo deciderà Gualtieri”. Il che lascia pensare che tira aria di ‘gazebo’. Come dire, ‘il lupo perde il pelo…’
Max