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“Il Pd è una garanzia a tutela degli interessi nazionali”, Zingaretti si auto-loda e si appella ai ‘costruttori’

In vista delle forti ‘scossi sismiche’ che nei prossimi giorni metteranno a forte tenuta gli equilibri di questa fragile maggioranza, al Nazareno è andata puntualmente in scena la direzione del partito che, come ha tenuto a sottolineare il suo segretario, “il Pd è una garanzia a tutela degli interessi nazionali”. Lanciando un accorato appello ai ‘costruttori’ (ma chi sono, chi lo stabilisce?), Zingaretti ha affermato che “L’Italia ha diritto a una speranza e a una possibilità di rinascita“, invitando quindi tutti “ad aprire una fase di concordia, di metodo concertativo e di ascolto del Paese per compromessi alti. Certo – incalza il segretario – sarà opportuno, dopo il passaggio parlamentare, tornare in Direzione per valutate la situazione”. Un passaggio, chiarisce, potrà “garantire trasparenza, perché è un dovere rivolgersi al Parlamento e chiedere la fiducia“.

Zingaretti: “E’ il Parlamento che deve sancire o meno la fiducia nel dibattito”

Dunque, secondo il segretario del Pd, ”Bisogna garantire trasparenza affinché questa crisi arrivi e approdi all’interno di un percorso parlamentare. E’ il Parlamento che deve sancire o meno la fiducia nel dibattito che in quella sede deve svolgersi. La parlamentarizzazione della crisi è questa e, come hanno convenuto il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica, è quello il luogo in cui stabilire quali decisioni si dovranno assumere”.

Zingaretti: “Abbiamo fatto di tutto per evitare questa crisi”

Il leader dem ha poi sottolineato come “il Pd ha fatto di tutto per una vocazione unitaria con innovazione e responsabilità e per garantire al Paese una guida all’altezza e per i bisogni delle persone. Abbiamo fatto di tutto per scongiurare la crisi, abbiamo lavorato all’ultimo momento – ha tento a rimarcare Zingaretti – e l‘apertura della crisi ha aperto una grave fattura che non abbiamo voluto e abbiamo fatto di tutto per scongiurare“.

Zingaretti: “Davanti al mondo rischiamo di dare un’immagine incomprensibile”

Riguardo alla crisi di governo, rimarca ancora il segretario, ”Stiamo ricevendo tantissimi messaggi di incoraggiamento per la nostra azione. Se non è chiaro, lo sconcerto che nel mondo intero ha provocato la notizia della crisi, che porta a un ritorno di una Italia che prima ha chiesto di investire sull’Europa e poi con una crisi di governo al buio rischia di aprire una fase incomprensibile”.

Zingaretti: “Una cosa è rifiutare l’immobilismo del governo, altra aprire una crisi”

Ed ancora, “noi per primi abbiamo condiviso con Iv, Leu e M5s l’esigenza di un rilancio dell’azione di governo per superare ritardi e fragilità di quanto avviamo realizzato. Rifiutando per primi il rischio immobilismo, noi abbiamo promosso il vertice del 5 novembre. Ma una cosa è rifiutare il rischio immobilismo del governo come ha fatto il Pd, altro è distruggere e aprire una crisi al buio che è l’opposto di migliorare l’azione del governo”.

Zingaretti: “No al coinvolgimento delle forze della destra nazionalista e populista”

“Se non si rispettano le opinioni degli altri, avendo la presunzione di tenere in considerazione solo le proprie, allora viene meno la fiducia e la possibilità di lavorare insieme”. Quindi, da ‘buon oste’, dopo aver tessuto le lodi del suo partito, data una stoccata a Renzi, Zingaretti non si risparmia certo anche nei confronti della destra: “Ci sono dei punti di riferimento su cui lavorare, il primo è il rifiuto dell’ipotesi di coinvolgimento nel governo dal Paese delle forze della destra nazionalista e populista. Una strada non percorribile e non accettabile”.

Zingaretti: l’appello ai ‘costruttori’ “sensibilità liberali, democratiche e europeiste”

Il Governatore del Lazio termina quindi il suo intervento lanciando un ‘accorato’ appello ai ‘costruttori’, o meglio, “alle sensibilità liberali, democratiche e europeiste” in vista del passaggio del premier Conte in Parlamento, con la “richiesta di assumersi le proprie responsabilità nell’interesse dell’Italia. Ci sono in Parlamento sensibilità democratiche, liberali, europeiste che possono unirsi – conclude il segretario dem – e convergere con questo spirito, alla luce del sole e trasparente, vedremo quale sarà l’esito”.

Max