IL RITORNO DI ICEMAN

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    Hamilton non cala il sipario su questo mondiale, nella gara più bella di tutto l’anno degna di un finale di stagione vecchia maniera, Lewis non riesce a chiudere la pratica, ostacolato da uno strepitoso Verstappen e così l’inglese rimanda tutto in Messico.
    Vettel irrequieto, nervoso, continua a sbagliare tutto il week end. Commette errori in qualifica e si ritocca con il sua vecchio amore Red Bull, stavolta con quella di Ricciardo. Il tedesco va in testacoda, finendo in fondo al gruppo e in fine ritira fuori il talento cristallino che gli ha regalato quattro mondiali e recupera sino alla quarta posizione, arrivando a dieci secondi da Hamilton, giunto terzo.
    La vera stella del fine settimana “made in USA” è Kimi Raikkonen, che a 39 anni, conquista il GP di Austin sfruttando la sua freddezza, la sua pulizia di guida e la sua capacità di gestire e coccolare le gomme. Torna così a vincere dopo cinque lunghi anni, torna a vincere a modo suo, con tanta testa e velocità.
    Degno di lode è Max Verstappen, il pilota del futuro, che in mezzo ai più anziani e decorati colleghi non si fa intimorire nelle sfide ruota a ruota, le quali ormai ha imparato a gestire con estrema precisione e correttezza.
    Durante la gara tanti i sorpassi, sia ai box ma soprattutto in pista e, per una volta dopo tanto tempo, realmente non si poteva comprendere chi avrebbe vinto la gara dopo solo tre curve.
    Ad ogni modo la Mercedes dovrà aspetta questo fine settimana per stappare lo champagne, ma tuttavia non è detto che Lewis chiuda il duello in Messico, in fondo in Formula 1 non si sa mai!