IMU E IVA, SALE LA TENSIONE TRA PDL E PD

Sale pericolosamente la tensione tra Pdl e Pd all’interno della maggioranza di governo. Oggetto del contendere il programma economico, ma soprattutto le questioni del mancato aumento dell’Iva e della cancellazione dell’Imu, che il partito di Silvio Berlusconi continua a ritenere condizioni imprescindibili perché l’esecutivo possa continuare la sua azione. Ne nasce un botta e risposta con esponenti Democratici, ma soprattutto tra il vicepremier Angelino Alfano e il ministro per i Rapporti con il Parlamento e l’Attuazione del programma, Dario Franceschini. ’’Noi abbiamo sempre rilanciato -afferma il primo- l’idea di un programma economico che sia la bussola della buona azione dell’esecutivo. Noi siamo al governo al presidio del fatto che l’esecutivo non aumenti le tasse, questa e’ la questione fondamentale’’. ’’Ogni giorno -nota il secondo- ci sono esponenti politici di maggioranza che minacciano la caduta dell’esecutivo se non vengono adottate determinate misure economiche, ovviamente senza che vengano indicate le necessarie coperture o la compatibilità con i vincoli europei. Adesso siamo arrivati alla perfezione di ’diktat’ al governo pronunciati da esponenti che del governo fanno parte. Evidentemente lanciano ultimatum a se stessi. Tra tutte queste parole noi intanto continuiamo a lavorare per reperire le risorse possibili, senza nuovi costi sociali non piu’ sostenibili, per affrontare la prossima settimana i temi dell’aumento dell’Iva dal 1 luglio, deciso dai precedenti governi, e del lavoro per i giovani, come hanno chiesto giustamente oggi anche i sindacati’’. A fare eco al segretario del Pdl naturalmente vari esponenti del suo partito: “Benissimo ha fatto il Pdl, attraverso la voce del segretario e vicepremier Alfano, a ribadire in maniera secca e decisa la propria volonta’ politica inequivocabile di staccare la spina a Letta qualora il patto sul programma di riforme e sull’emergenza economica venisse meno. Imu e Iva sono due punti irrinunciabili della nostra agenda politica e del programma di governo”, ricorda Daniela Santanche’. “Parole di assoluta chiarezza dal nostro segretario e vicepremier, Angelino Alfano. Dal Pdl massima lealta’ verso l’esecutivo di Enrico Letta, ma i provvedimenti economici devono essere la stella polare da seguire senza esitazioni”, rimarca il capogruppo alla Camera Renato Brunetta. “Vogliamo con forza -ribadisce il collega del Senato Renato Schifani- che si dica no all’aumento dell’Iva e si’ all’abolizione dell’Imu sulla prima casa, ma anche aiutare l’occupazione con la detassazione delle nuove assunzioni, sburocratizzare il Paese e avere un atteggiamento diverso e piu’ combattivo in Europa. Rimangono queste le nostre condizioni per dare un senso concreto e di reale utilita’ alla partecipazione del Pdl al governo”. “Io penso -replica il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, partecipando alla manifestazione indetta dai sindacati- che si debba parlare di lavoro e di occupazione. Far cadere il governo in una fase cosi’ drammatica sarebbe da irresponsabili. Penso che sia controproducente non dare al governo la possibilita’ di rispondere ai problemi del Paese. In una fase che si sta rivelando molto piu’ difficile di quanto si potesse prevedere dal punto di vista economico e sociale”. “Questo governo -ricorda il capogruppo alla Camera, Roberto Speranza- e’ nato per dare risposte concrete alle grandi emergenze del Paese e chi lo sostiene deve avere questo in testa e non l’ ossessione quotidiana di piantare bandierine. Siamo tutti impegnati ad abbassare il carico fiscale a partire dai redditi piu’ bassi, trovando nel bilancio dello Stato le necessarie coperture e lavoriamo per scongiurare decisioni assunte dai governi precedenti che non aiuterebbero a favorire la crescita da tutti auspicata”. “Oggi importanti esponenti del Pdl segnalano che il loro appoggio al governo e’ subordinato al perseguimento del programma economico. Detta cosi’ -nota il presidente dei senatori Democratici, Luigi Zanda- e’ una considerazione che sa di ovvieta’. In una condizione di disperata assenza di risorse, la domanda cui le forze politiche che appoggiano il governo debbono ridpondere e’: tra rimodulazione dell’Imu e lotta alla disoccupazione giovanile qual e’ la priorita’ visto che ambedue sono obiettivi del governo Letta? Per me non c’e’ dubbio: la priorita’ delle priorita’ e’ la lotta alla disoccupazione giovanile”. ’’Cosi’ non va, al governo -lamenta Pier Ferdinando Casini- ci devono stare anche con l’anima e il cuore, non solo con il corpo’’, come noi che ’’sostieniamo il governo con forza e con i nostri uomini migliori’’. Pd e Pdl ’’che volevano un altro schema di alleanza’’, sono stati costretti ad ’’accettare la realta’’’ e ’’un governo che non volevano. Ma il rischio vero e’ che stiano in questo governo cercando una exit strategy per riprendere le politiche del passato’’. “E’ giusto lavorare per evitare l’aumento dell’Iva, ma e’ sbagliato -avverte Pino Pisicchio, di Centro democratico- porre ultimatum e scaricare le tensioni sul governo. In questo momento cosi’ delicato non si puo’ indebolire il governo, perche’ il rischio sarebbe un salto nel buio. Le vere priorita’ sono l’occupazione ed il rilancio economico del Paese, e solo un esecutivo forte puo’ traghettare l’Italia fuori dalla crisi”. “L’attivita’ prevalente di questo governo -lamenta dall’opposizione il presidente di Sel, Nichi Vendola- e’ il dire piu’ che il fare. Io non faccio il tifo perche’ fallisca Enrico Letta, non ho mai militato nel partito tanto peggio, tanto meglio. Pero’, francamente, lui ha ’sensazioni positive’, io le ho assolutamente negative. C’e’ il rischio di non capire quello che succede fuori dal palazzo. C’e’ molta disperazione”. “Il governo di Roma aumenta l’Iva, io in Lombardia ho cominciato a ridurre i ticket sanitari”, twitta invece il segretario della Lega, Roberto Maroni.