Home POLITICA ECONOMIA Investimenti, la Consob: le famiglie italiane sono propense

Investimenti, la Consob: le famiglie italiane sono propense

Ultimo aggiornamento 20:33

Se per alcuni questi sono tempi di grande crisi e di notevoli difficoltà economiche, per altri invece, con disponibilità finanziaria, è il momento buono per investire, seminare per il futuro. Ma, come spiega il Rapporto Consob 2019 dedicato agli investimenti delle famiglie italiane, presentato oggi, in realtà quasi un quarto delle famiglie sanno poco o nulla di fondi comuni, azioni, obbligazioni o, peggio ancora, di bitcoin. Anzi, per dirla tutta, oltre il 20% di quanti intervistati davanti a termini come ‘diversificazione, interesse composto, inflazione, ecc’, sbarra addirittura gli occhi.
Probabilmente questo ha notevolmente influito, spiega Consob, all’evidente contrazione (-3,1%) che nel 2018 ha caratterizzato gli investimenti e delle attività finanziarie delle famiglie italiane. E’ comunque interessante sapere che, complessivamente, rispetto alla media dell’Eurozona (7,7), la disponibilità economica netta delle famiglie italiche è sicuramente superiore (8,2), con un tasso di risparmio del 10%, in leggero rialzo ma comunque inferiore se confrontato con la platea europea.

La sfiducia genera  gli ‘investitori fai da te’

L’esiguità dei risparmi finisce così per ripercuotersi sugli investimenti, senza contare poi la sfiducia con la quale le famiglie guardano al sistema finanziario di casa nostra. Basti pensare infatti alla recente vicenda delle banche, che hanno messo in mezzo alla strada centinaia di risparmiatori-investitori.
Se l’accortezza è una dote, la sfiducia è invece un preconcetto pericoloso che rischia di farci fare scelte sbagliate. Questo spiega perché in Italia generalmente su due investitori, uno sceglie di ‘avventurarsi’ autonomamente ‘studiando’ attentamente carte e prospetti mentre, l’altro, decide invece di informarsi attingendo informazioni ‘soltanto’ dal dirigente della propria banca o, in altri casi, da un consulente esperto (20%).
E’ curioso invece – come rivela l’Osservatorio Consob – che ben il 40% delle famiglie che decide di investire, si affidi alle esperienze di parenti o amici (spesso dediti ad attività finanziare).

A livello Ue investiamo poco ma bene

La ricerca (che ha toccato 3.058 individui), guardando poi al debito delle famiglie italiane sul Pil (40%), evidenzia il ‘gap’ che ci divide dal resto dell’Eurozona (60%), con il 30% delle famiglie – sempre a fine 2018 – che ha rivelato di aver investito nei fondi comuni (26%) e nei titoli di Stato italiani (18%). Tuttavia, ‘radunando’ nel complesso il tasso di conoscenza finanziaria rispetto ai prodotti fatti oggetti dei propri investimenti, c’è a sottolineare che la maggior parte degli intervistati si è mostrata perfettamente preparata.
Max