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IPTV, guerra aperta alla pirateria, scattate le prime multe salatissime: ecco quanto, a chi, e cosa succede vedendo SKY e DAZN in modo illegale

Ultimo aggiornamento 10:37

Continua senza esclusione di colpi la battaglia contro i pirati che continuano a diffondere le immagini, i programmi e le esclusive dei network a pagamento in modo illegale.  Stiamo parlando delle note IPTV, con le quali i canali criptati e con abbonamento e la Guardia di Finanza hanno davvero ingaggiato una guerra aperta.

La sfida nei confronti della pirateria è in pieno corso, con alti e bassi e continui capovolgimenti di fronte. Se nei mesi scorsi sembrava essersi rallentata, la strada verso il blocco della pirateria è tornata a essere in discesa. Che cosa è successo?

E’ presto detto: sono scattate le prime multe salatissime. Ma nei confronti di chi? E a quanto ammontano? E che cosa succede davvero a coloro che vedono SKY e DAZN in modo illegale? Ecco tutte le risposte.

IPTV, guerra aperta alla pirateria, scattate le prime multe salatissime: ecco quanto, a chi, e cosa succede vedendo SKY e DAZN in modo illegale

Gli utenti che usufruiscono dell’IPTV e duque frodano oltre che le leggi anche gli interessi dei canali a pagamento recando danno anche agli abbonati che invece rispettano la legge pagando i prezzi a listino, si trovano al momento in un mare di guai.

Infatti è arrivata una nuova procedura di urgenza da parte della Guardia di Finanza che è riuscita a mettere in blocco numerosi server in giro per l’Europa mettendo così in crisi le organizzazioni che da anni producono introiti illegali in modo abusivo.

Sebbene diversi sistemi IPTV tramite i VPN che nascondono gli indirizzi ip sono tornati a funzionare online in pochissimo tempo, in verità sono arrivate anche le prime vede bordate con multe da 2000 euro per i fruitori dei servizi.

Aggiornamento ore 10.12

Il servizio illegale delle IPTV fa correre gravi rischi nei confronti di chi a tutti gli effetti aggira la legge. Infatti è arrivata la prima serie di multe in questo nuovo periodo di ondate di controlli.

Una in particolare è stata indirizzata ad un utente del sud che sarà costretto a pagare 2000 € alla giustizia italiana.

L’IPTV è tornata a duellare con efficacia con le forze dell’ordine, che però stanno reagendo con controlli a tappeto in tutta Italia, fino ad arrivare a stanare fruitori ovunque. In particolare è stata diffusa la notizia di un pirata in Sicilia che ha ottenuto una multa da 2000 €, che dovrà essere pagata per non rischiare il carcere.

Nonostante le operazioni della GDF e le iniziative per ridurle e chiuderle, le IPTV resistono e funzionano ancora, aggirando la legge. Come fanno a riuscirci? La tecnica è semplice.

Come abbiamo già visto qualche tempo addietro, la strategia prevede l’invio di codici segreti via canali criptati, in particolare via Telegram e WhatsApp.

Di conseguenza, chiunque volesse, caricando i codici, può ad esempio vedere il calcio di Sky e DAZN gratis: ma l’ultima parola contro la illegalità di questa struttura non è ancora detta.

Arriva, infatti, la risposta di De Siervo e le multe salatissime come accennato.

Aggiornamento ore 14.19

Arrivano dunque nuove multe per IPTV illegale, il cosiddetto “pezzotto”, sono realtà in Italia.  Qualche settimana fa era stata messa in piedi la nota operazione Eclissi della Guardia di Finanza che ha mandato sotto sopra una grossa organizzazione di IPTV illegali in Italia che vantava un giro di affari di decine di miliardi di euro.

Proprio in quell’occasione, erano state comunicate delle misure sanzionatorie anche per i clienti finali che son già scattate per i primi utenti.

Ad annunciare il via alle multe per IPTV illegale è stato l’amministratore delegato della Serie A, Luigi De Siervo. Il massimo esponente del calcio italiano ha confermato come i furbett, gli hacker e i fruitori occasionali che, soprattutto negli ultimi mesi, hanno beneficiato del pezzotto per guardare tutti i canali Sky, DAZN ma anche Netflix e non solo a costi ridotti (circa 10 euro al mese), si vedranno messi sotto torchio.

Le multe per IPTV illegale partono dall’importo di 2.500 euro per arrivare a 26.500 euro. La quota più alta è riservata di certo a ristoranti, bar e altri servizi di natura pubblica che hanno sfruttato il servizio rivolgendolo alla collettività.

De Servio ha chiarito  “fotografare” il numero di utenti collegati alla stessa andando a ritroso nella cronologia di “navigazione”  illegali. Le prime sanzioni sono già state comminate ma pare che le notifiche nelle prossime settimane aumenteranno a vista d’occhio.

aggiornamento ore 17,12