Isole Covid free, si apre lo scontro

Isole covid free? “Mi auguro che il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, rigetti immediatamente la proposta”. E’ netto Stefano Bonaccini che oggi, attraverso un post sulla sua pagina Facebook, apre ufficialmente lo scontro sul tema dopo le dichiarazioni del governo, in particolare quelle del ministro del Turismo. Per il governatore dell’Emilia Romagna infatti “non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre” e “piuttosto il governo si dia da fare perché arrivino più dosi possibili per vaccinare nel più breve tempo possibile e lavori per il passaporto vaccinale, con regole uguali per tutti a livello europeo”. 

Un monito che arriva a pochi giorni dall’apertura alle ‘isole covid free’ di Garavaglia: “Potremmo farlo”, spiegava nei giorni scorsi il ministro portando l’esempio della Grecia che “fa così perché ha tante isole piccole” ma “il punto è creare meccanismi per cui sia semplice circolare”, diceva ad Omnibus, sottolineando come ci sia già “un tavolo aperto per protocolli più semplici di circolazione nel nostro Paese” in sicurezza.
 

A spingere sono in particolare Sardegna e Sicilia, che poco meno di una settimana fa si sono appellate al governo. I presidenti Christian Solinas e Nello Musumeci chiedono infatti al Governo Draghi “di avere il coraggio di andare oltre la proposta di vaccinazione delle sole Isole Minori del Paese, puntando anche sulle due più grandi Isole del Mediterraneo a spiccata vocazione turistica, che possono garantire numeri importanti per la ripresa dell’economia nazionale”. Con una nota congiunta, Solinas e Musumeci richiamavano “la condizione di insularità, che limita i punti d’accesso a porti e aeroporti, rende più semplice il controllo sanitario. Se procediamo rapidamente alla vaccinazione dell’intera popolazione, potremo ospitare in piena sicurezza i turisti aprendo veri e propri corridoi preferenziali verso paesi e regioni che hanno già completato l’immunizzazione – spiegavano i due Governatori – o utilizzando il modello dei voli e delle navi “Covid-tested”, che garantisce un’enorme attrattività internazionale”. 

I governatori proponevano anche “di coprire con risorse regionali il costo per l’acquisto preferenziale delle dosi necessarie all’immunizzazione totale delle rispettive popolazioni o, quanto meno, l’autorizzazione da parte del Governo a prenotare i vaccini cosiddetti aggiuntivi, come lo Sputnik, in attesa dell’omologazione da parte di Ema o Aifa. “Siamo pronti a sperimentare per primi queste soluzioni. La stagione turistica è alle porte e non possiamo permetterci un danno economico che metterebbe sul lastrico migliaia di famiglie. Oggi, la grande incertezza generata dalle posizioni contraddittorie assunte da EMA sui vaccini AstraZeneca sta determinando paure e rifiuti in misura altissima da parte della popolazione, che rischiano di pregiudicare il Piano Vaccinale – la conclusione – . Per questo ribadiamo la nostra totale disponibilità e chiediamo al Presidente Draghi di poter acquistare dosi Pfizer, Moderna, J&J o Sputnik anche a nostre spese, pur di raggiungere l’obiettivo di una piena immunizzazione delle nostre Isole”.
 

E nel dibattito sulle isole covid free oggi si inserisce anche la Campania: “Vogliamo partire dalle isole per due ragioni: la prima perché, ovviamente, abbiamo una dimensione limitata, abbiamo poche decine di migliaia di persone e quindi la vaccinazione si fa rapidamente. La seconda è perché lo capiamo tutti che Ischia e Capri sono dei marchi turistici di valore mondiale e quindi trainano tutto il turismo della regione e anche dell’Italia”, ha spiegato il presidente della Regione Vincenzo De Luca. “Un conto è stare così, un conto – ha aggiunto De Luca – è poter fare da oggi una campagna di promozione turistica sul piano mondiale prima di farsi sottrarre turismo dalla Grecia e dalla Spagna, che ha già cominciato a immunizzare le Baleari. Non è possibile che dobbiamo arrivare sempre in ritardo”.