ISTAT: AUMENTA LA DISOCCUPAZIONE 12,3% QUELLA GIOVANILE, AL 44.2% CNEL, E’ NECESSARIO L’INCREMENTO DELL’OCCUPAZIONE, DA QUI AL 2020

  

E in forte aumento la  disoccupazione dei  giovani tra i 15-24enni ad agosto in Italia è stato del 44,2%, in aumento di un punto percentuale rispetto al mese precedente e di 3,6 punti nei dodici mesi. Lo rende noto l’Istat. Dal calcolo sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, ad esempio perché impegnati negli studi. In un anno -88 mila giovani occupati (-9%)  Ad agosto 2014 risultavano occupati 895 mila giovani tra i 15 e i 24 anni, in diminuzione del 3,6% rispetto al mese precedente (-33 mila) e del 9% su base annua (-88 mila). E’ quanto risulta dai dati dell’Istat. Il tasso di occupazione giovanile, pari al 15%, diminuisce di 0,5 punti percentuali su luglio e di 1,4 punti nei dodici mesi. Nel 2014, invece, abbiamo assistito a un’accentuata discesa dell’inflazione. E, si legge sempre nel Rapporto, “paradossalmente, i salari reali potrebbero registrare quest’anno una variazione positiva”. Ma per il resto i prezzi in arretramento non sono un toccasana per l’economia. “La deflazione può aggravare la crisi nei paesi più indebitati perché – spiega – i tassi d’interesse europei sono oramai prossimi a zero e, quindi, ad un’inflazione che si riduce corrisponderebbe un livello dei tassi d’interesse in aumento in termini reali”. Bisogna creare 2 milioni di posti – “Le tendenze del mercato del lavoro italiano nel medio termine delineano esiti preoccupanti”. Questa l’analisi del Cnel, che in merito all’incremento di due milioni di posti di lavoro in Italia afferma che sarebbe possibile soltanto se si manifestasse una forte discontinuità nella crescita dell’economia italiana”. Tutte le ipotesi elaborate usano gli scenari demografici dell’Istat, per cui il tasso di popolazione tra i 15 e i 67 anni nei prossimi sette anni resterà sostanzialmente stabile. In pratica per frenare l’aumento dirompente della disoccupazione, sarebbe necessario comunque un incremento dell’occupazione da qui al 2020 di 582 mila posti di lavoro.