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Italiani irresponsabili:  “Possibile divieto attività all’aperto”. Poi scatta l’esercito

Dagli e dagli alla fine la corda si spezza. Ora va bene per quelli che da sempre-  sole, pioggia, e neve – calzano le loro comode scarpette da jogging e partono, ma è invece a dir poco ‘insopportabile’ che proprio in questo delicatissimo momento, anche i ‘corridori della domenica’, abbiano deciso di approfittare dell’inattività per iniziare a praticare sport all’aria aperta.  Mai come in questi giorni infatti, i nostri parchi hanno ‘pullulato’ di attempati scattisti, milf rampanti, e giovani panciuti.  Un vero e proprio ‘esercito’ di neo-salutisti  che invece, paradossalmente, mettono a serio rischio la salute degli altri. E’ infatti notorio che da giorni le autorità continuano a raccomandarsi col tormentone: ‘restate a casa’. Niente.

I corridori della domenica e gli incoscienti

Che poi, ‘incoraggiati’ da tanta superficialità, nelle nostre città – specie a Roma – anziani in testa (ma non temono la terapia intensiva?), continuano a ‘bighellonare’ per piazze e strade, spesso a fianco di nipotini, puntualmente recapitatigli da ‘massaie’ troppo indaffarate.

“Non escludiamo il divieto di attività all’aperto’

Dunque quale è il risultato? “Nelle prossime ore bisognerà prendere in considerazione anche la possibilità di un divieto completo all’attività all’aperto. Se finora abbiamo lasciato questa opportunità dell’attività motoria all’aperto è perché la comunità medico scientifica ci diceva di dare la possibilità a molte persone di poter correre, anche per altre patologie… Però l’appello generale era di restare a casa. Se questo appello non viene ascoltato saremo costretti a porre un divieto assoluto“. E’ quanto dichiarato stamane dal ministro Spadafora.

“Molte persone continuano a sottovalutare i rischi”

Una soluzione che veramente rischia di far precipitare il paese verso misure davvero estreme. “Non vedo l’esigenza straordinaria di rischiare in questa settimana, una delle più critiche a livello di picchi secondo la comunità scientifica – ha quindi aggiunto il ministro – Ci sono ancora tantissime persone che sembrano sottovalutare i rischi che il paese sta correndo“.

Occhio: il prossimo step: spesa al checkpoint militare

Sebbene sia ancora una soluzione remota, ricordiamo che lo step che segue le restrizioni d’uscita prevede l’intervento dei militari (una sorta di coprifuoco).  Se fosse addio anche ai supermercati: ciascuna famiglia verrebbe fornita di una tessera alimentare con la quale, in solitudine, recarsi in tempi rapidi al vicino checkpoint militare appositamente allestito  per ritirare il cosiddetto ‘pacco vivande’ giornaliero…

Max