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Juve, Allegri dopo l’eliminazione: “Non è onesto parlare di fallimento”

Dopo la gara di andata aveva definito il ritorno con il Villarreal, avversario degli ottavi di Champions League, una finale. Massimiliano Allegri con gli atti conclusivi delle competizioni non va a braccetto. E infatti anche con gli spagnoli è andata male. Malissimo se si contano solo i 15 minuti finali. La Juve ha preso tre gol e ha salutato la competizione.

L’allenatore bianconero non si sente però di buttare tutto quello che è stato fatto nel corso della partita: “La squadra per 75′ ha fatto bene – ha spiegato dopo la sconfitta -, poi loro si sono messi in 9 dietro la linea della palla, non provavano più nemmeno i contropiedi e hanno saputo sfruttare gli episodi. Siamo delusi ma non ho nulla da rimproverare alla squadra”.

Per Allegri non si tratta di un fallimento, semmai di una partita storta. La Juve, soprattutto nel primo tempo, ha creato, senza mai però riuscire a segnare: “Parlare di fallimento è disonestà intellettuale – prosegue Allegri -, e io non posso farci niente. Io so il valore della squadra. Io sto sempre coi piedi per terra e soprattutto valuto quello che ho in mano”.

Ha concluso l’allenatore: “Accettiamo questa sconfitta, brutta, che dispiace, ma i ragazzi hanno fatto una grande partita e non posso dir loro nulla. La delusione è grande, per loro e per i tifosi, ma il calcio è questo. Complimenti a Emery, ha fatto la partita giusta. A volte gli episodi sono a favore, altre volte contro. Nel secondo tempo il Villarreal voleva portare la gara ai supplementari o sfruttare l’episodio che poi c’è stato. Noi siamo stati ingenui su quell’episodio e poi abbiamo perso la dimensione del campo prendendo altri due gol”.