CALCIO

Juve, Dybala: “Nel mio piccolo vorrei cambiare la società dove viviamo”

Dybala vuole cambiare la Juve e la società. Punta in alto, d’altronde è un supereroe del pallone. La ‘Dybala mask’ lo identifica come uno di quei protagonisti dei fumetti che si traveste per mettere in salvo le persone in difficoltà. Ha ambizione alte, tenta di centrarle col pallone tra i piedi. Ha un animo generoso e si batte per aiutare gli altri.

Lo ha confermato anche nel corso di un’intervista al Guardian, durante la quale ha presentato la nuova campagna Common Goal: “Ho sempre donato in beneficenza ma in forma anonima, perché lo scopo è quello di aiutare chi è in difficoltà e non di avere pubblicità – ha detto l’argentino – Penso però che far parte di questa iniziativa sia importante in un modo diverso, ci siamo uniti e vogliamo lavorare insieme per le persone meno fortunate di noi. Mia madre sarà molto coinvolta nel movimento, le piace dirmi che sono cose che devo fare queste e mi piace ascoltare la sua opinione”.

“Nel mio piccolo vorrei cambiare la società”

Fare gol non gli basta, Dybala vorrebbe fare molto di più. Nel suo piccolo ci riesce, sempre lontano dai riflettori: “A volte vorrei riuscire a cambiare la società, nel mio piccolo, anche se sembra ridicolo. Il calcio è uno strumento potente: per qualsiasi motivo ciò che diciamo è ascoltato in tutto il mondo e molte persone prestano più attenzione ai giocatori che non alle istituzioni. Dobbiamo usare questo potere per mandare messaggi positivi ed essere dei modelli. Se tutti davvero ci unissimo, potremmo fare molto per aiutare i bisognosi e i bambini”.

Ancora: “Molti amici non ce l’hanno fatta e si sono trovati un po’ smarriti, io ho avuto la fortuna di arrivare fin qui e non ho idea di cosa avrei fatto se non ci fossi riuscito. L’istruzione è uno strumento molto potente per aiutare le persone: si possono ottenere molte cose e il calcio può aiutare le persone a studiare e a dar loro un futuro. Vorrei avere più tempo sia per stare con la mia famiglia che per aiutare gli altri”, ha concluso l’argentino.