KAZAKHSTAN: BONINO, PER ME OBBLIGO MORALE TUTELA DUE KAZAKE

    Continua la ’querelle’ kazaka, con il ministro del Esteri Emma Bonino che ha riferito oggi al Senato sul caso Shalabayeva. “Non ho lesinato sforzi. E mai pensato di dimettermi”, dice la titolare della Farnesina, sostenendo con forza che: “La tutela delle due cittadine kazake” e la “piena liberta’ di movimento per Alma Shalabayeva e sua figlia” sono “un obbligo morale, ancor prima che politico”. Critica il comportamento “intrusivo e inaccettabile” dell’ambasciatore kazako” e sulla sua eventuale espulsione sostiene: “Non ora” ma l’Italia valutera’ “le misure piu’ opportune da adottare”. Intanto il governo di Astana fa sapere di non avere alcun problema a rimandare in Italia Alma Shalabayeva “se arriveranno una serie di ’garanzie collaterali’”. Intanto sulla validita’ del passaporto della donna rilasciato dalla Repubblica Centroafricana, l’Interpol chiarisce “era contraffatto”, mentre oggi il ministro della Giustizia del paese africano ne aveva sostenuto la validita’. E il capo dell’Interpol in una lettera inviata al capo della Polizia Alessandro Pansa e al direttore della Criminalpol Francesco Cirillo ricostruisce la vicenda precisando di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione ufficiale ne’ dal Regno Unito, ne’ da nessun altro Paese, sul riconoscimento dello statu di rifugiato a Mukhtar Ablyazov. E sempre oggi dal Copasir arriva la richiesta, votata all’unanimita’, al presidente del Consiglio Enrico Letta di un’audizione “in merito a quanto ci e’ stato riferito sul fatto che i nostri servizi di informazione fossero all’oscuro della vicenda Shalabayeva”, come riferito dal presidente Comitato di controllo sui servizi Giacomo Stucchi. Che aggiunge: “puo’ anche darsi che non sapessero, pero’ in una situazione cosi’ delicata e’ bene raccogliere tutte le informazioni del caso”. Subito il Pdl ha polemizzato: “’La Repubblica’ di Ezio Mauro chiama e Anna Finocchiaro e altri esponenti dell’ala renziana del Pd rispondono -ha detto Sandro Bondi-. E’ stupefacente come Carlo De Benedetti e il quotidiano ’La Repubblica’ dettino puntualmente e quotidianamente la linea al Pd e alla sinistra italiana. L’obiettivo e’ ormai evidente: sfasciare l’attuale equilibrio politico e aprire la strada alle elezioni, per lanciare il nuovo campione di Repubblica, e cioe’ Matteo Renzi”. A nessuno, infatti, sfugge che l’argomento riforma elettorale e’ legato a doppio filo alla vita del governo, visto che il via libera ad un nuovo sistema di voto portebbe fatalmente con se un disimpegno delle forze politiche e un inevitabile scivolamento verso il voto. Anche per questo ha fatto anche piu’ discutere la nuova iniziativa dell’ex senatore Stefano Passigli, che oggi a Montecitorio ha incontrato Guglielmo Epifani dopo aver visto, nei giorni scorsi, Nichi Vendola e Marco Pannella. L’obiettivo e’ quello di riproporre il referendum ’anti porcellum’ che gia’ due anni fa ebbe un effetto deflagrante per il Pd, che si divise a lungo sul quesito di Passigli e su quello concorrente di Arturo Parisi per il ritorno al Mattarellum, fino a quando l’allora segretario Pierluigi Bersani dichiaro’ formalmente il Pd ’neutrale’ rispetto ai referendum. Nella vicenda si profila intanto la possibilita’ di un possibile ritorno in Italia di Alma Shalabayeva. Il governo di Astana, per bocca del vice premier Yerbol Orynbayev, fa sapere che il Kazakhstan “non ha alcun problema” a rimandare la donna nel nostro paese, se pero’ “ci sara’ una richiesta formale” e se arriveranno “una serie di ’garanzie collaterali’”. Ma da noi Shalabayeva – precisa “rischia comunque quattro anni di prigione per aver presentato un passaporto falso”. E proprio sulla regolarita’ del passaporto rilasciato alla donna dalla Repubblica Centrafricana ed esibito alle autorita’ italiane dalla donna, arriva un chiarimento dall’Interpol. “L’ufficio Interpol del Centroafrica, nell’ambito delle attivita’ investigative svolte dalla Questura di Roma, ha riferito che il passaporto “risulta falsificato. Nei due passaporti intestati alla signora Alma, infatti, uno rilasciato dal Kazakistan e l’altro dalla Repubblica Centroafricana (quindi due Paesi di origine diversa) risultano due luoghi di nascita differenti e in piu’ quello indicato nel passaporto della Repubblica Centroafricana, risulta addirittura inesistente”, riferisce il Dipartimento di Pubblica Sicurezza in una nota. In merito, il ministro della Giustizia della Repubblica Centrafricana Arse’ne Sende, in un’intervista alla stampa italiana, ne aveva invece sostenuto la regolarita’. Da parte sua l’avvocato di Alma Shalabayeva, Riccardo Olivi, contesta le affermazioni dell’Interpol del paese africano. “Il passaporto emesso dalla Repubblica Centrafricana e’ autentico”.”I luoghi di nascita – sostiene il legale – sono gli stessi: in un passaporto viene menzionato il villaggio (Jezdi o Zhezdi), nell’altro la regione (Karagandinskaya)”. Comunque sia, Sel ha colto la palla al balzo: “Chiediamo che venga rinviato a settembre l’avvio delle riforme e che venga calendarizzata la nostra proposta per abolizione del Porcellum -ha annunciato il capogruppo alla Camera Gennaro Migliore-. Il Porcellum e’ la peggiore legge elettorale della storia. Bisogna mettere in sicurezza questa legislatura”. Ma e’ nel Pd che soprattuto si e’ aperta la discussione e sono stati i renziani, che temono ’manovre’ capaci di avere ricadute sulla vita del governo e sulla prossima gara alla premiership, a ribattere: “Una nuova legge elettorale per rendere piu’ stabili le istituzioni e piu’ governabile il Paese? No, per alcuni, anche l’abrogazione del Porcellum diventa materia utile per frenare Matteo Renzi”, hanno detto i senatori Roberto Cociancich, Laura Cantini e Mario Morgoni parlando proprio del referendum Passigli. “Il Paese ha bisogno di abrogare subito il Porcellum e di confermare un sistema maggioritario, in ogni caso la riforma della legge elettorale non puo’ trasformarsi in un altro scontro di parte nel Pd”, hanno aggiunto. E’ stata Anna Finocchiaro, allora, a intervenire: “Ho sempre insistito sul fatto che occorra una legge elettorale che sostituisca il porcellum per mettere in salvaguardia il Paese nel caso, malaugurato, che si debba tornare a votare prima che si sia concluso l’iter delle riforme -ha spiegato la presidente della commissione Affari costituzionali del Senato-. Sara’ bene che le forze politiche affrontino con urgenza la questione, avendo di mira i tre obiettivi essenziali per una nuova legge elettorale: assicurare la governabilita’ del Paese; ridare agli elettori la possibilita’ di scegliere; evitare che si producano maggioranze diverse tra Camera e Senato. Mi auguro che la discussione e il confronto comincino al piu’ presto, prescindendo da posizioni preconcette e con la disponibilita’ necessaria a raggiungere il risultato”.