L’ISTAT GELA LE ASPETTATIVE DEL TESORO: NEL SECONDO TRIMESTRE LA CRESCITA DEL PIL È STATA ZERO. RENZI E PADOAN OTTIMISTI. L’IRA DELL’OPPOSIZIONE E DEI CONSUMATORI

Sono durate poco le speranze del tesoro circa le revisioni al rialzo del pil nel secondo trimestre. Ci ha pensato l’Istat a gelare le aspettative: nel secondo trimestre la crescita congiunturale è stata pari a zero. Può consolare la leggera revisione al rialzo invece per la crescita acquisita per il 2016, +0,7% rispetto al +0,6% delle stime diffuse lo scorso 12 agosto. Leggero ritocco al rialzo anche per la stima tendenziale: rispetto al secondo trimestre 2015 la crescita sale dallo 0,7% allo 0,8%. Un dato che sembra non sconvolgere più di tanto invece il premier Matteo Renzi: “Il fatto che il Pil italiano vada meglio degli altri anni è un dato di fatto”, afferma il Presidente del Consiglio dal Forum Ambrosetti, spiegando inoltre che “andare meglio non significa andare bene”. Una parvenza d’ottimismo dalla quale non si sottrae anche il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan: “La crescita c’è, anche se è debole. La crescita si può aumentare – afferma il ministro, anch’esso al Forum di Cernobbio – La legge di bilancio che ci apprestiamo a preparare è basata sui principi che abbiamo seguito fin qui e cioè da una parte si continua con il consolidamento di finanza pubblica, allo stesso tempo le risorse che sono ovviamente limitate anche perché il quadro macroeconomico globale è peggiorato, saranno usate in modo selettivo con particolare enfasi e un sostegno agli investimenti e alla produttività, ma anche con un occhio alle esigenze dei pensionati”. Di tutt’altro tenore invece le reazioni registrate dalle forze di opposizione e dalle associazioni dei consumatori: “Disastro economia. Il governo sperava in una revisione della stima di crescita del Pil del secondo trimestre da 0 a più 0,1% da parte dell’Istat oggi per poter dire che anche di poco l’Italia cresce. Invece no: l’Istat ha confermato che è tutto fermo, a partire dai consumi su cui Renzi ha tanto investito con gli 80 euro che invece hanno avuto effetto nullo”, non le manda a dire il presidente dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta. Dal canto suo Arturo Scotto, capogruppo dei deputati di Sinistra Italiana, commenta che  “I dati dell’Istat sull’inesistente crescita del Pil, confermano che le chiacchiere stanno a zero. L’economia italiana è ferma e il governo tira a campare con gli zero virgola. Siamo di fronte a un governo immobile mentre il Paese avrebbe bisogno di un vera politica economica e industriale”. Particolarmente duro invece il presidente del Codacons che sentenzia: “I dati sul Pil diffusi oggi dall’Istat rappresentano una bastonata per il governo italiano, che ha letteralmente ’steccato’ sulle previsioni relative al Pil, il cui incremento tendenziale era fissato all’1,2%”.

M.