l ritorno del Grinch al cinema, con la voce di Alessandro Gassman

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    Il primo film di natale giungerà in anticipo, il 29 novembre per l’esattezza ed è prodotto da Chris Meledandri, il patron di Illumination, casa di animazione americana che ha dato vita ai Mininion. Il nuovo titolo in uscita è un classico dei racconti natalizi, ‘Il Grinch’, tratto dal romanzo per ragazzi di Theodor Geisel (alias Dr. Seuss) la cui vicenda è ormai un classico. Un’omonide verde menta, scorbutico e brontolone, che detesta il Natale e tutti coloro che lo celebrano. Dispettoso e costantemente con la luna storta vive ai confini del villaggio di Chissarà, vicino ai festanti Chissaranno, dentro una piccola caverna sulla cima del Monte Crumpit con l’unica compagnia del suo cane Max. Obbligato dalla mancanza di cibo, Mr. Grinch scende in paese nel pieno degli allestimenti per Natale che quest’anno, per volontà del sindaco, saranno tre volte più imponenti del solito e, accecato e disgustato dalle luminarie di Natale, dà il peggio di sé in un supermercato. Quando dopo 53 anni di sopportazione il Grinch, frustrato, decide di sottrarre il Natale all’intera popolazione dei Chissaranno entrando nelle case e rubando dolci, decorazioni e soprattutto regali, farà un incontro che lo cambierà radicalmente. Incontra la docile piccola Cindy Lou Who che ha sua volta deve compiere un lavoro fondamentale che spartisce insieme ai suoi piccoli amici: parlare con Babbo Natale e richiedere un regalo speciale per la sua mamma, una donna dolce e affettuosissima che da sola deve prendersi cura di lei e dei suoi due fratelli gemelli. La piccola Cindy Lou non ha scritto nessuna lettera a Babbo Natale, ma desidererebbe che Santa Claus aiutasse la sua mamma a trovare un equilibrio tra il turno notturno nell’ospedale dove lavora e la mansione di genitore single. L’incontro tra Cindy Lou e il Grinch travestito da Babbo Natale porterà a stravaganti e divertenti conseguenze. Il Grinch torna sul grande schermo, in versione animanta, esattamente diciotto anni dopo lo struggente e meraviglioso Jim Carrey, protagonista nei panni del mostro verde nel film diretto da Scott Mosier (produttore di Clerks) e Yarrow Cheney (già dietro il Lorax tratto sempre da Dottor Seuss e coregista di Pets) è quanto mai è perfetto nel raccontare, come avveniva nel lontano 1957 (che ora Mondadori Ragazzi ripubblica in una nuova edizione, che riprende l’adattamento di David Lewmann dedicata al cartoon con anche disegni da colorare e giocare per i più piccoli) il vero significato del Natale, che è quello dello stare insieme, del condividere. In questa versione firmata da Illumination (l’ottavo titolo della factory del mondo dell’animazione che si è intromesso nel duopolio Disney-Pixar e Dreamworks) ritroviamo moltissimi riferimenti ad altre produzione della casa di animazionee. Oltre agli inevitabili paragoni con gli altri due cartoon da Seuss, Ortone e il mondo dei Chi del 2008 e Il Lorax del 2012, è sorprendente il gioco di rimandi ad altri film di successo targati Illumination: il cagnolino Max richiama il nome ma non solo del protagonista a quattro zampe di Pets, la mamma di Cindy Lou ha lo spirito organizzativo e travolgente di Rosita, la maialina di Sing! e la piccola Cindy Lou ha molto in da spartirsi con le tre sorelline di Cattivissimo Me. Se poi si aggiunge che il film sarà anticipato da un divertentissimo corto dei Minions, le irresistibili folli creature giallo limone, il piatto è servito. Nella versione inglese la voce del Grinch è dell’attore di ‘The Imitation Game’ Benedict Cumberbatch, mentre in quella italiana presterà la voce Alessandro Gassmann, figlio d’arte anche nel doppiaggio dato l’indimenticabile Musafa di papà Vittorio ne Il re leone. “Questo film oggi ci racconta che forse non esistono persone cattive, i Grinch del mondo sono persone che vengono maltrattate, che si chiudono in se stessi perché sono spaventati e si sentono ingiustamente accusati. La bellezza di questo film risiede qui, in questa grande sceneggiatura e nella possibilità di trovare un cuore dove sembrerebbe non esserci” dice Gassmann, che ha già fatto esperienze nel campo del doppiaggio (era il Serpente de Il piccolo principe) .