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La Camera boccia il no al Mes della Meloni, che poi il M5s ‘massacra’ attraverso il suo blog

Già annunciata, la richiesta nei confronti del governo era di “non utilizzare in alcun caso il Mes per far fronte all’insieme delle misure volte a contrastare l’attuale emergenza sul coronavirus”.

Un ordine del giorno quello presentato da Fratelli d’Italia, prima firmataria Giorgia Meloni, che oggi ha scatenato la ‘furia’ – gratuita – del M5s. La richiesta, che tra l’altro ricalcava anche la posizione di Conte (“No al Mes” ha ripetuto per giorni), è naufragata davanti ai 216 contrari, rispetto ai 119 dichiaratisi favorevoli.

“Grazie ai 5stelle coraggiosi che hanno votato sì”

Una votazione dall’esito abbastanza scontato, che poco dopo ha spinto la Meloni a commentarla sulla sua pagina Facebook: “Ci sono 7 deputati Cinquestelle che non hanno seguito il diktat di partito, votando a favore dell’odg di Fratelli d’Italia per dire chiaramente no al Mes – ha tenuto a rimarcare la leader di Fdi – In contrasto anche con i loro colleghi di partito che hanno scelto di sottomettersi al Pd. Senza che tolga nulla alle nostre differenze, da italiana li voglio ringraziare per essere stati coerenti e coraggiosi“.

“Una finta patriota e traditrice dell’Italia”

Dunque, benché come premesso, l’esito del voto fosse più che scontato, al M5s non è bastato incassare elegantemente il frutto ‘agrodolce’ di un accordo di governo a dir poco raccapricciante (erano quelli che ‘odiavano’ il Pd) ma, con una inaudita ferocia, grazie anche all’ombrello di molta stampa amica, hanno poi pensato bene di ‘massacrare’ l’opposizione attraverso il loro blog. “Giorgia Meloni e Matteo Salvini continuano a rilanciare falsità e fake news. Un bombardamento disinformativo che, probabilmente, non ha precedenti della storia della Repubblica. Oggi ci concentriamo sulla passionaria finta patriota e traditrice dell’Italia – ‘scrivono’ nei confronti della Meloni – che ha presentato alla Camera un inutile e strumentale ordine del giorno in cui voleva impegnare il governo a non utilizzare il Mes, voluto dal centrodestra quando lei era ministro e votato in Parlamento da alcuni attuali fedelissimi della Meloni. Ma come, non era stato già attivato il Mes, da questo governo, come volevano far credere il gatto e la volpe alcuni giorni fa, prima che fossero stati smascherati dallo stesso Presidente Conte?”.

“Una provocazione che abbiano respinto”

Quindi in un delirio pseudo patriottico (ma Di Maio parla sempre degli ‘amici’ cinesi), dal blog è proseguito l’attacco: “La provocazione dell’odg della Meloni, è stata naturalmente respinta. La Meloni in queste settimane ha costantemente remato contro gli interessi del Paese e noi non accettiamo lezioni da finti patrioti, che simulano di fare gli interessi del Paese e poi siedono a braccetto con i sovranisti che, in Parlamento, hanno bocciato per due volte i bond europei chiudendo di fatto la porta alla solidarietà dell’Unione nei confronti dell’Italia“.

“Ci fidiamo di Conte, del suo straordinario lavoro”

Poi addirittura la ‘lezione di democrazia’ spiegando che “Non è il governo che deciderà se il Mes verrà adottato dall’Italia, ma il Parlamento. E noi che conosciamo bene le leggi, a differenza della Meloni che è nota per le assenze record alla Camera, non ci facciamo strumentalizzare da incompetenti che non sanno cosa può fare il governo e cosa può fare il Parlamento! Il MoVimento 5 Stelle si fida dello straordinario lavoro che il Presidente Conte sta portando avanti in Europa e ieri è stato ottenuto un primo storico risultato, in quanto è stato considerato urgente e necessario il ricorso europeo allo strumento innovativo dei recovery fund e agli aiuti comuni per la ricostruzione. Il Presidente Conte – si legge ancora nel blog – ha raggiunto ieri un risultato straordinario, impensabile fino a poco tempo fa, storico perché cambia completamente la prospettiva finanziaria dell’Unione Europea“.

“Il M5s si opporrà contro l’attivazione del Mes”

Tuttavia, a dimostrazione della distorsione che caratterizza questo ‘far politica’, incentrato più sull’odio (a cominciare dagli storici “Vaffa”), che sul confronto, il lungo post con l’ennesima presa di posizione: ”Il MoVimento 5 Stelle si opporrà in tutte le sedi all’attivazione del Mes che, lo ricordiamo, allo stato attuale prevede condizionalità che non accettiamo. Così come è stato detto in numerose occasioni che l’Italia non intende ricorrere a uno strumento non adatto ad affrontare questa crisi. E noi non votiamo un ordine del giorno presentato dai traditori che hanno approvato il Mes, quando il MoVimento 5 Stelle non era neanche in Parlamento…”.

Max