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La casa famiglia degli orrori: cinque arresti a Vercelli

Ultimo aggiornamento 16:52

Dopo i vergognosi fatti di Bibbiano, che hanno rappresentato il punto più alto del ‘marciume nazionale’, speravamo anzi, volevamo credere, che cose del genere nel nostro Paese non si sarebbero mai più ripetute. Ed invece, tra rabbia e raccapriccio, stamane siamo stati costretti a doverci ricredere davanti ad una notizia che, se confermata nelle accuse (ma davvero speriamo di no), ci impone di richiedere a gran voce il ripristino dei supplizi medievali.

Abusi sessuali, violenze fisiche e psicologiche

Pensate che cinque (5), tra coordinatori ed operatori di una casa famiglia del vercellese, sono entrate nel mirino degli investigatori per ‘presunte’ violenze sessuali a danni di minori. Non solo per queste povere creature l’umiliazione e la sofferenza di dover crescere lontano da casa ma, addirittura, anche il dolore e la frustrazione di dover subire le violenze da parte di adulti, appositamente ‘pagati’ per assicurare loro – per quanto possibile – sicurezza e conforto!
Tutto ha avuto inizio nello scorsa primavera quando una 16enne, per allontanamento volontario aveva chiesto di poter andare dalla sorella. Destinata anni prima alla casa famiglia a causa delle violenze subite dal padre, la ragazzina ha raccontato alla sorella delle angherie e violenze – anche sessuali – alle quali erano stati destinati anche i suoi sfortunati piccoli conviventi. Poco dopo anche una 15enne era stata allontanata d’urgenza dalla struttura e questo ha indotto gli uomini della Squadra Mobile – precedente allertati dal caso precedente – ad intensificare le indagini. Del resto, le agghiaccianti testimonianze delle due ragazzine combaciavano perfettamente, anche nei particolari: violenza sessuale di gruppo, violenze fisiche e psicologiche di ogni genere, poi subite anche da parte di ospiti minorenni, al punto tale da indurre le due a trascorrere le giornate barricate nelle loro stanze. Inutilmente, le vittime si sarebbero rivolte alle coordinatrici – come poi confermato dalle registrazioni – che nulla hanno fatto. Così, al momento giusto, gli agenti della Squadra mobile di Vercelli è entrata in azione denunciando quattro donne ed un uomo italiani (per un’età compresa tra i 52 ed i 28 anni) colpevoli, si legge ‘ per i reati, in forma omissiva, di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo aggravata in concorso’. Inoltre, tramite il gip – che ha sequestrato la struttura – è stato emesso loro il divieto di esercitare ‘qualunque attività professionale a contatto con i minori’.
Max