La Corte Suprema indiana esamina la nuova inchiesta per Massimiliano Latorre – di Glenda Fei

L’Italia ha richiesto un’estensione di permesso per il fuciliere di Marina, Massimiliano Latorre, concessagli da New Delhi fino al 12 gennaio, affinché potesse curarsi nel suo paese dopo essere stato colpito da ictus. Ora spetta alla Corte Suprema indiana accettare di discutere lunedì prossimo la nuova istanza presentata dall’Italia. Latorre è stato già operato due giorni fa per un’anomalia al cuore, al Policlinico San Donato a Milano, dove era ricoverato da venerdì. Sarà dimesso nei prossimi giorni, ma almeno per la giornata di oggi resterà riguardato in ospedale. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha confermato che “ l’Italia ha presentato oggi una nuova petizione. Le condizioni di salute di Massimiliano Latorre sono sotto gli occhi di tutti, quindi ci sono tutte le ragioni per proporre da parte dell’Italia una nuova petizione”.

Per quanto riguarda invece la vicenda dei due Marò accusati della morte di due pescatori indiani del Kerala, nel febbraio 2012, il ministro ha dichiarato che il dialogo con New Delhi, per trovare una soluzione diplomatica, è in corso, ma i risultati ottenuti non sono soddisfacenti, non sono come si aspettavano. Resta soltanto attendere con pazienza la risposta dalla Corte Suprema indiana. Nel frattempo il Partito del Congresso chiede al governo la “ linea dura” in modo che il processo ai due fucilieri cominci immediatamente senza ulteriori rinvii. E’ intervenuto addirittura un portavoce dell’Onu che ricorda che il caso dei due marò debba essere risolto soltanto tra i due paesi di riferimento.