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La Lazio perde ancora, l’Europa è in salita

La reazione richiesta e attesa non è arrivata. La Lazio perde ancora. Dopo la sconfitta di San Siro contro il Milan, arriva pure quella in Europa League contro il Galatasaray. Due avversari distanti anni luce dal punto di vista tecnico, per questo la sconfitta di ieri sera brucia ancora di più. Sarri si aggrappa ad una prestazione leggermente migliore, ma così non si va lontano.

I turchi l’hanno buttata sul fisico, sull’aggressività. L’hanno vinta così, ma soprattutto grazie a una colossale ingenuità di Strakosha. Su un campanile alzato da Lazzari il portiere albanese si è letteralmente buttato da solo il pallone in porta. Si mette male con il corpo, afferra la sfera con troppa leggerezza; gli scivola dalle mani, sbatte sul palo e poi sulla faccia. Quella che poco dopo sarà quasi rigata di lacrime.

La Lazio ha provato a reagire allo svantaggio, ma senza risultati. L’occasione più ghiotta è capitata sul piede di sinistro di Milinkovic-Savic, che ha tentato un debole pallonetto bloccato senza patema da Muslera. La Lazio è finita lì, se non si considerano un paio di spunti interessanti di Pedro, ancora uno dei più attivi davanti.

Una delusione per Sarri, che salva però la prestazione: “La sconfitta non si racchiude nell’errore ma quello di stasera è un passo in avanti nella prestazione. Non abbiamo quasi mai sofferto, siamo stati in partita bene e sembrava sotto controllo. Gli errori fanno parte di questo sport, stasera lo abbiamo pagato, ma lo considero un piccolo passo in avanti della squadra”.