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“La Lega esprime la propria sfiducia al ministro dell’istruzione”: presentata la mozione in Senato

Ultimo aggiornamento 20:11

“Come promesso la Lega ha depositato la mozione di fiducia per mandare a casa la ministra Azzolina. Ci sono 700mila insegnanti precari, che grazie al cambio delle graduatorie non sanno ancora se, dove e per quante ore insegneranno”.

Così oggi, mantenendo una ‘promessa’ fatta diverso tempo fa, con Matteo Salvini primo firmatario, il Carroccio ha annunciato di aver presentato in Senato la mozione di sfiducia individuale per la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina .

La Lega: “Una disastrosa gestione che investe famiglie e studenti”

Tra le lunghe motivazione che hanno accompagnato l’atto, si legge: ”La disastrosa gestione della scuola del Ministro Azzolina sta tenendo in tensione famiglie, studenti e personale, un ministro che ha perso molti mesi preziosi in chiacchiere, senza fornire alcuna certezza sul proprio destino a 8 milioni di studenti“. Ma non solo, ”Il governo – prosegue – non ha alibi e l’incapacità di chi lo rappresenta pesa ormai irrimediabilmente sulla vita e sulla formazione dei nostri ragazzi. Servono risposte immediate, non c’è più tempo e senza ripartenza in sicurezza della scuola non riparte l’intero Paese, per cui, visto l’articolo 94 della Costituzione e visto l’articolo 161 del Regolamento la Lega esprime la propria sfiducia al ministro dell’istruzione, onorevole Lucia Azzolina, e la impegna a rassegnare le proprie dimissioni”.

I leghisti: nel mirino anche la tesi di laurea della Azzolina

Ma non solo, nella mozione i leghisti sono andati in fondo, fino ad argomentare anche sulla tesi di Laurea e carriera della ministra: “C’è il dubbio che la Ministra Azzolina abbia commesso reato di plagio e di violazione del diritto d’autore, copiando da opere altrui interi brani (complessivamente sarebbero più di 40) sia nella sua tesi per la Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario, discussa all’Università di Pisa nel 2010, sia nelle due tesi di primo e di secondo livello, discusse all’Università di Catania, mettendo per giunta in vendita i tre elaborati su un sito specializzato”. Ed ancora: ”La stessa ministra, come segnalato in due articoli del 12 e del 14 agosto pubblicati dal ‘Giornale’, risulterebbe essersi di fatto anche ‘autoassunta’ a dirigente scolastico“. Non a caso il Tar, scrivono i leghisti nelle mozione presentata in Senato, “ha emesso una sentenza di annullamento dell’intera prova del concorso a cui il Ministro ha partecipato, se il Consiglio di Stato il prossimo 15 ottobre dovesse confermare quanto previsto dal Tar Lazio, si potrebbe sostanziare una situazione di palese conflitto di interessi”.

Max