LA NORDCOREA TORNA A TESTARE UN MISSILE BALISTICO. INTANTO USA E SUDCOREA FIRMANO UN ACCORDO PER L’ISTALLAZIONE DI UN SISTEMA DI DIFESA ANTI-MISSILISTICO

Imperterrita, in barba alle risoluzioni votate lo scorso aprile dall’Onu per contrastare lo sviluppo del programma nucleare, la Corea del Nord prosegue nei suoi test balistici con missili ad alto potenziale. Stavolta il regime di Pyongyang ha sperimentato il lancio da un sottomarino classe Sinpo. Come riportano gli esperti dell’esercito sudcoreano (confermato poi dall’agenzia sudcoreana Yonhap), il lancio è avvenuto intorno alle 11.30, ora locale, dalle acque a largo della città di Sinpo. E dire che, pochi giorni fa, gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni al leader Kim Jong-un, ‘richiami’ che Pyongyang ha definito “un’aperta dichiarazione di guerra”. ‘Manovre’ preoccupanti che ieri hanno indotto Stati Uniti e Corea del Sud a prodursi in un accordo per il dispiegamento di un sistema di difesa anti-missilistico, di fronte all’intensificarsi delle minacce da parte di Pyongyang. Nello specifico, testimoniano dalla Difesa di Seul “il lancio non ha avuto successo” e il missile, riporta la Cnn, sarebbe precipitato subito dopo il lancio, esplodendo a circa 10 chilometri di altitudine. “La nostra Difesa – si legge ancora nel comunicato – denuncia con forza azioni provocatorie di tale portata da parte della Corea del Nord”. Un test su cui la Nordcorea sta ‘lavorando’ dal 23 aprile scorso. Anche allora il lancio era fallito e il missile si era disintegrato dopo 30 chilometri. Ma, come hanno spiegato gli esperti militari sudcoreani all’agenzia di stampa ‘Yonhap’, il lancio di oggi non aveva l’obiettivo di far effettivamente compiere il volo al missile ma solo testarne l’iniziale capacità, in vista (speriamo mai) di un’eventuale impiego futuro.

M.