PRIMO PIANO

La Roma (ri)scorpre Calafiori e chiude prima in Europa League

La notte dell’Olimpico per la Roma sta tutta nel bacio alla maglia di Riccardo Calafiori. Simbolo di una squadra giovane e arrembante, capace di mettere in fretta alle spalle la pesante batosta del san Paolo contro il Napoli. La sconfitta contro Mertens e compagni è già dimenticata, solo il tempo dirà invece se Calafiori terrà fede a quella promessa implicita fatta col bacio ai colori giallorossi.

Diciott’anni, romano, alla prima presenza in Europa ha risposto da campione. Tiro a giro da fuori area e Young Boys superato. Così il giovane terzino si è presentato alla chiamata di Fonseca. Decisivo nella vittoria della Roma contro gli svizzeri che vale ai giallorossi il primato del girone di Europa League ormai matematico.

Dopo l’iniziale vantaggio svizzero firmato Nsame è Borja Mayoral a mettere il risultato sul giusto binario. Nella ripresa è tutto in discesa per la squadra di Fonseca: Calafiori firma il gol del vantaggio, Dzeko, entrato da pochi minuti, fissa il risultato sul definitivo 3-1.

Per la prima volta nella sua storia la Roma vince 4 delle prime 5 giornate in una competizione europea. Il primato del girone è blindato, la trasferta di Sofia della prossima settimana servirà solo per mettere in mostra qualche altro giovane. Calafiori è già in vetrina, per sugellare il bacio alla maglia manca solo la firma sul rinnovo del contratto.