LA STUDENTESSA CINESE È STATA INVESTITA DA UN TRENO MENTRE INSEGUIVA TRE BALORDI CHE L’AVEVANO SCIPPATA. DALLE TELECAMERE POSTE NELLE VICINANZE IL TERRIBILE VIDEO

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    Dunque Zhang Yao, la giovane studentessa cinese delle Belle Arti scomparsa misteriosamente tre giorni fa sarebbe stata investita da un treno. Stamane le telecamere di vigilanza, hanno restituito i drammatici istanti in cui la 20enne, confusa, si trova in mezzo ai binari nel tratto di Tor Sapienza di via Salviati, giunge un convoglio che la sfiora facendola volare tra i rovi di una scarpata vicina.  Nelle immagini si intravedono tre ombre in movimento che potrebbero essere quelle dei tre uomini di cui ha parlato la ragazza quando per telefono ha detto alla sua amica di essere stata borseggiata e di inseguire tre persone che l’avevano derubata. La giovane aveva appuntamento con delle amiche davanti all’ufficio Immigrazione di via Patini, si era recata lunedì scorso per ritirare il permesso di studio passaporti della Questura, quando sarebbe stata scippata della borsa da tre uomini di colore. All’interno della borsa la giovane custodiva 1.500 euro , di qui la reazione ad inseguirli in quel dedalo di cespugli e rovi che l’avrebbero fatta finire in mezzo ai binari. “Nella serata di ieri – spiega la Questura – il personale di una ditta con sede nei pressi della stazione ferroviaria Tor Sapienza, dopo aver visto un servizio televisivo sulla scomparsa della ragazza cinese, si è ricordato di aver sentito, nel giorno in questione, delle voci provenire dai binari, come di persone che si stessero rincorrendo”. “A seguito di ciò – prosegue – hanno visionato le immagini delle telecamere dell’azienda, che hanno confermato la presenza di una ragazza deceduta vicino ai binari, in una zona difficilmente accessibile. Sono stati pertanto avvisati i Carabinieri della Stazione di Tor Sapienza che, avendo ricollegato l’episodio alle ricerche della giovane scomparsa in atto da parte della Polizia di Stato, hanno avvisato la Squadra Mobile. Sul posto è stato rinvenuto il corpo, tra i rovi, in un luogo difficilmente raggiungibile e visibile dall’esterno”. “Nella nostra comunità c’è molta rabbia. E’ assurdo che una persona venga rapinata in pieno giorno a due passi dalla Questura. Come è possibile?” si chiede, parlando con l’Adnkronos Lucia King, portavoce della comunità cinese a Roma. “Sin dall’inizio ho avuto un brutto presentimento -dice- anche perché la ragazza parlava bene l’italiano e se avesse avuto un problema si sarebbe potuta mettere in contatto con chiunque. L’ambasciata insieme alla comunità cinese si era subito mossa e ci siamo affidati alla polizia italiana, di cui abbiamo grande fiducia’’. “Comunque la notizia che si trattasse di una rapina era già circolata perché noi usiamo strumenti come Wechat e sin dalle prime ore della scomparsa di Zhang Yao -racconta King- eravamo venuti a sapere dalla coinquilina che mentre era al telefono con lei e prima che la chiamata si interrompesse la ragazza le aveva detto che la stavano scippando due bianchi e uno di colore. Speriamo che la verità venga fuori al più presto’’, conclude.