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‘L’Arte è rock: artisti vi aspetto agli Uffizi’

“Cari Tool, caro Ed Sheeran, caro Eddie Vedder, cari The Cure: sono Eike Schmidt, il direttore delle Gallerie degli Uffizi. Voglio salutare tutti voi ragazzi, eroi del ‘Firenze Rocks’ che sta per iniziare. Il rock è una grande arte e l’arte è da sempre grande amica del rock: per questo voglio invitarvi, insieme ai vostri fan, in uno dei posti più rock di Firenze, la Galleria degli Uffizi. Voglio dire, conoscete qualcuno di veramente più rock del nostro Caravaggio? Vi faccio un in bocca al lupo per i vostri fantastici concerti e vi aspetto tutti, qua in Galleria, per presentarvi i nostri capolavori! Uffizi Rocks!”.
E l’ultima iniziativa del vulcanico Eike Schmidt, infaticabile direttore delle Gallerie degli Uffizi di Firenze il quale, in imminenza dell’annuale appuntamento del Festival Rock delle Cascine (in programma dal 13 al 16 giugno), ha pensato bene attraverso un videomessaggio postato sui social, di ‘sensibilizzare’ gli artisti stranieri (loro almeno hanno mostrato sensibilità e rispetto per l’Arte), affinché visitino questo meraviglioso ‘scrigno’ ricco di Storia e d’Arte.
Certo non dice una bugia Schmidt quando parla del grande ascendente – anche in termini d’ispirazione – che l’Arte esercita nei confronti del rock. Basta pensare a quante icone d’oltreoceano in passato hanno visitato gli Uffizi e, allo stesso tempo, ne hanno poi rivelato il rispetto e l’emozione provata.
Non a caso qui, tra opere e tele di rara e pregiata fattezza, non ultimo spicca un bellissimo ritratto fotografico che il grande Aurelio Amendola realizzò fermando il volto del leggendario Andy Warhol nel suo obiettivo. Ed ancora, tra questi frequentatissimi corridoi compaiono gli autoritratti fotografici donati agli Ufizi dalla stessa Patty Smith.
Ad esempio Robert Trujillo, il bassista degli scatenati Metallica, a dispetto dell’immagine ‘dura’ della band è un grande estimatore d’arte e, ogniqualvolta gli si presenta l’occasione di visitare il nostro Paese, è di prassi una visita a Firenze ed ai suoi luoghi d’arte.
Infine, non più di un mese fa, in occasione del suo soggiorno in Italia, anche Elton John – seppure costretto a spostarsi su una sedia a rotelle a causa di un infortunio temporaneo – ha voluto comunque visitare il museo per poi testimoniare su Instagram di essersi recato in “Uno dei musei più belli del mondo”.
Dunque, qualora gli artisti ai quali il direttore degli Uffizi si è rivolto dovessero poi recarsi davero in visita non c’è da stupirsi: il bello piace ed è amato. Il problema è che purtroppo molte persone hanno una concezione del bello evidentemente abbastanza distorta. Ad ogni modo per l’occasione Eike Schmidt ha lanciato anche un hashtag tematico dedicato agli Uffizi, invitando allo stesso tempo gli amanti del rock – ed ovviamente dell’arte – a farne uso nei loro post, foto e video attraverso: #uffiziRocks.
Max