Lazio, agende strutture private nel Recup

    Ultimo aggiornamento 00:00

    La Regione Lazio con un decreto del Commissario ad acta ha approvato le disposizioni in merito all’accordo sottoscritto con le principali organizzazioni di categoria interessate all’implementazione delle agende digitali (AIOP, ANISAP, ARIS Lazio, UNINDUSTRIA, FEDERLAZIO, FEDERLAZIO Salute e FEDERLAZIO Sanità Privata). L’intesa prevede che le agende digitali delle principali strutture private accreditate presso il Servizio Sanitario Regionale del Lazio siano integrate nel sistema del ReCup regionale. L’accordo riguarda tutte le principali strutture private accreditate. L’attivazione del servizio avverrà in due fasi: la prima fase di avvio test di integrazione e la seconda fase di termine collaudo. Per la prima fase di test si è partiti a fine novembre scorso per le risonanze magnetiche e da febbraio prossimo per l’altra specialistica. Le Strutture sanitarie private accreditate ora potranno interfacciarsi con il sistema informativo del ReCup e caricare la propria agenda digitale che sarà così resa disponibile nel sistema di prenotazione regionale.
    “Questo risultato avrà un impatto molto importante per tutto il sistema sanitario regionale poiché si mettono a disposizione circa il doppio delle prenotazioni che già avevamo nel canale del ReCup – ha spiegato l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio Sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato – le diverse agende digitali saranno integrate e rese omogenee con il ReCup per le diverse prestazioni di primo accesso. Partiamo dalle Risonanze magnetiche per poi passare all’altra specialistica come le visite ambulatoriali e la diagnostica per immagini. Le prestazioni saranno configurate secondo classi di priorità e saranno rese disponibili dalle strutture sanitarie private accreditate nel sistema del ReCup. Questo avrà un positivo impatto sia per quanto riguarda l’offerta e la trasparenza, ma soprattutto nella gestione del governo delle liste d’attesa”. “Ci aspettiamo – conclude D’Amato – un generale miglioramento delle liste di attesa. Oggi per le prescrizioni con classe di priorità circa l’77% delle prenotazioni viene erogato nel rispetto dei tempi massimi. Con questa operazione è credibile arrivare a quota 90% che è l’obiettivo prefissato”.