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Lazio zona rossa: visite a parenti e partner, passeggiate e attività fisica: le regole dal 15 marzo

L’Italia si tinge rosso: mezzo Paese va in lockdown per pandemia, solo la Sardegna resiste in bianco. Cambiano le regole, dagli spostamenti al lavoro, passando per l’attività fisica e le visite e a parenti e amici. Si può uscire di casa solo per comprovate esigenze, esibendo l’autocertificazione. Le restrizioni valgono anche per il Lazio, in rosso da oggi, lunedì 15 marzo, e fino al prossimo 6 aprile.

Per la Pasqua, infatti, sono previste misure come quelle adottate a Natale: quindi zona rossa per tutta Italia, seppur con qualche variazione. Se da oggi nel Lazio non è possibile far visita a parenti amici (che non abbiano bisogno di assistenza) e fidanzati che abitino in un’altra abitazione, sarà possibile farlo il 3,4 e 5 aprile, una sola volta al giorno.

Per quanto riguarda gli spostamenti nel Lazio, da oggi, sarà possibile muoversi solo per far rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, per comprovati motivi di salute e lavoro, il rientro nelle seconde case e l’acquisto dei beni previsti dal Dpcm. Per quanto riguarda le visite ai partner le FAQ consultabili sul sito del governo le spiegano così: “Abitazione. Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione dei provvedimenti anti-Covid, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze). Per fare un esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si ritrovano con lui/lei con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, possono spostarsi per raggiungere tale abitazione”.

E le camminate? Sono consentite, ma ad una condizione: “Le passeggiate sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione – si legge sul sito del Governo – Sono chiaramente ammesse, inoltre, nel caso siano motivate per compiere gli altri spostamenti consentiti (andare al lavoro, motivi di salute o necessità). Per esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone. Resta comunque consentita la passeggiata, al fine di accompagnare i minori o le persone non completamente autosufficienti, senza che sia in questo caso necessario il rispetto della distanza di un metro”.