LEGGE DI STABILITA’ E NUOVI RAPPORTI CON ASIA E STATI UNITI: L’IMPEGNO DI RENZI A 360 GRADI di Giovanni Miele

E’ la legge di stabilità il nuovo e impegnativo banco di prova per Presidente el Consiglio Matteo Renzi, che, ancora una volta mostra di voler affrontare con estrema determinazione il confronto su quella che si presenta come la nuova tabella di marcia del suo governo. La parola d’ordine è la riduzione delle tasse soprattutto sul costo del lavoro e lo scossone , che tutti si attendono dovrebbe concretizzarsi con una misura shoc: nessun onere previdenziale pèer tre anni , per chi assume un nuovo dipendente a tempo indeterminato. A questo si aggiunge lo sgravio dell’IRAP per le aziende pari a  miliardi di euro. IL tutto sernza superare il fatidico limite del 3 per cento imposto dall’Europa nel rapporto debito PIL . Dunque una nuova sfida che Renzi pensa di poter vincere, nonostante le critiche che gi vengono soprattutto dall’interno del suo stesso partito e gli attacchi della Segretaria della CGIL, Susanna Camusso che minaccia manifestazioni di piazza e sciopero generale. Renzi da parte sua non sottovaluta l’impegno, anche sul terreno parlamentare che lo attende. “Quella che si apre – dice-  e’ una settimana molto impegnativa”. Il passaggio La partenza è mquella del via libera del Consiglio dei Ministri alla Legge di stabilità che verrà poi trasmessa alle Camere per l’esame preliminare da parte delle commissioni competenti, prima della discussione in aula. Ma la manovra di circa 30 miliardi dovrà ricevere anche il via libera della Commissione europea, che , stando alle voci della viglia, non dovrebbe essere particolarmente severa nel giudizio, anche in considerazone delle riforme, in primis il Jobs Act che il Governo italiano sta portando avanti. Ma renzi vuole allargare ulteriormente l’orizzonte della sua iniziativa . L’altro appuntamento della settimana è infatti  il vertice Asia-Europa, che si terra’ a Milano il 16 e il 17 ottobre. Appuntamento, anche quest’ultimo, al quale il governo italiano punta molto per stabilire “un nuovo rapporto con l’Africa e l’Asia, con l’area del Mediterraneo e con tutti quei Paesi produttori, non solo di materie prime, ma di nuove relazioni tra Europa e Asia”. A questo proposito, Renzi ha ricordato come, dai primi giorni del suo governo, la politica internazionale dell’Italia si sia concentrata sui Paesi del bacino del Mediterraneo, con il primo viaggio istituzionale che Renzi ha fatto in Tunisia.  Ma il semestre di presidenza italiana in Europa puo’ essere determinante anche per  rendere piu’ forte il rapporto che lega l’Europa agli Stati Uniti. Lo ha spiegato il presidente del Consiglio, intervenendo al convegno organizzato dal Mise e dalla presidenza italiana del Consiglio europeo a palazzo Colonna. “Per noi e’ centrale che i principali elementi di negoziazione siano evidenziati e rafforzati”, ha spiegato Renzi. “Ho avuto l’impressione, negli ultimi tempi, che ci sia stato un rallentamento e questo e’ comprensibile anche alla luce del dibattito politico, che va rispettato, in corso negli Stati Uniti, con le elezioni di medio termine alle porte. Ma – ha sottolineato Renzi – ogni giorno in piu’ e’ un giorno perso. Vogliamo fare del semestre italiano l’occasione per far compiere un salto di qualita’ e uno scatto in avanti al TTIP che per noi e’ una scelta strategica, culturale, significa riconoscere che siamo legati agli Stati Uniti ben oltre gli assetti valoriali”.