LEGGE DI STABILITÀ: SOCIAL CARD ANCHE PER GLI IMMIGRATI E SCOPPIANO LE POLEMICHE di Manrico Pergolizzin

Confermata, misura prevista nel 2013, la social card anche per gli immigrati, la social card è una carta di pagamento istituita dallo stato italiano nel 2008, permette spese di un complessivo di 80 euro ogni due mesi, ricarica che viene effettuata dallo stato, dedicata alle persone che si trovano in difficoltà economica, permettendo di fare acquisti in negozi di alimentari, farmacie, pagare le bollette, compresa di agevolazioni, come sconti nei vari negozi abilitati. bIl governo porta lo stanziamento a favore dei non autosufficienti dai 250 milioni iniziali a 400 milioni prevista dalla legge di stabilità, inoltre scende l’iva su gli e-book al 4% come voluto dal ministro della cultura Dario Franceschini, inoltre 60 milioni di euro confluiranno al fondo emergenza della protezione civile, già finanziato nello Sblocca Italia durante l’alluvione di Genova, ma la web tax sui colossi di internet non riesce a passare in parlamento. Obiettivo sul quale il governo si concentra maggiormente è la situazione “Canone Rai”, Poiché, la percentuale di evasione delle tasse da parte degli italiani è altissima, la soluzione sarebbe di far pagare il canone abbinata alla bolletta elettrica, presupponendo la scomparsa dell’evasione e garantendo maggiori entrate destinate alle emittenti locali, ma l’ipotesi “bolletta” fu bocciata nell’aprile scorso dalle autorità per l’energia che la definirono impropria. Il polverone si scatena in parlamento per la social card per gli extracomunitari, erroneamente interpretato, dato che la norma in questione sia nata con la manovra dello scorso anno ed è solo una sperimentazione a favore degli immigrati con regolare permesso di soggiorno, Interviene anche il Tesoro chiarendo che non vi sono modifiche ai criteri per l’accesso alla prestazione ma che l’emendamento del governo sana esclusivamente il periodo gennaio-marzo 2014. Si attende il verdetto della Commissione Europea a Bruxelles per martedì.