Legittima difesa rischio paese con armi facili

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    Legittima difesa rischio paese con armi facili. Per il vice premier e ministro Luigi Di Maio ci sono troppe ombre intorno alla trasformazione che in tema legittima difesa si sta per avviare dopo il passaggio normativo sul testo tanto auspicato dall’altro vice premier, il leghista e ministro dell’interno Matteo Salvini. In un post su facebook sulla legittima difesa infatti Di Maio è chiaro circa le differenziazioni e le sfumature che possono esserci, ora, a corollario dell’approvazione della riforma. In poche parole, in buona sostanza, Di Maio è fortemente contro la trasformazione dell’Italia in un paese dalle armi facili, quello in cui procurarsi armi cioè, sia semplice e alla portata di tutti.

    Legittima difesa rischio paese con armi facili. Il M5S voterà no alla legge sulle armi 

    Ed è dunque per questo che a margine della legittima difesa Di Maio chiarisce che il M5S non voterà la legge Dalla Lega. “Mettiamo un attimo i puntini sulle i: io un Paese con la libera delle armi non lo voglio. Non lo vuole il MoVimento 5 Stelle e sono sicuro non lo vogliano nemmeno gli italiani”. In questi termini via facebook appunto si è espresso il vicepremier e numero uno del M5S Luigi Di Maio. “C’è una proposta di legge firmata da 70 deputati in Parlamento che punta a facilitare l’acquisto di armi per la difesa personale. Nessun eletto del MoVimento la voterà. Nessuno! Anche perché più sicurezza non vuol dire certo più armi in strada, al contrario – prosegue – Andiamo avanti col contratto di governo, rispettando la volontà dei cittadini”. Di Maio ovviamente corrobora la sua posizione che è poi quella portante del movimento cinque stelle. E lo fa con parole piuttosto nette e esplicite. “Se mai un giorno avrò la fortuna di avere un figlio, voglio che vada a scuola sereno e tranquillo, che da adolescente passi il tempo a studiare e a viversi la vita, non che trovi il modo di comprarsi facilmente una pistola