Home POLITICA ESTERI L’euro-Conte: “Urge coesione, il vento sta cambiando”

L’euro-Conte: “Urge coesione, il vento sta cambiando”

Ultimo aggiornamento 18:01

I cittadini europei chiedono alle Istituzioni europee, e a quelle nazionali e locali, di offrire soluzioni e di finanziarle in base a principi di sana amministrazione e di efficacia e di efficienza. Il punto d’incontro fra obiettivi e politiche ambiziose e finanziamenti adeguati ed efficaci rappresenta una sfida ineludibile per mantenere l’Europa vicina ai cittadini e per preservare la coesione sociale nei territori europei. L’obiettivo della Commissione europea è quello di un’Europa più vicina ai cittadini. C’è sensibilità in Europa, sta cambiando il vento, c’è questa sensibilità nuova nei confronti di programmi europei transnazionali”.
Ne è fermamente convinto il premier Conte il quale, intervenendo al ‘Forum Eusalp 2019’ ha tenuto a sottolineare che “Se noi non vogliamo alimentare disaffezione nei confronti della casa comune europea – ha aggiunto il premier – in cui siamo, in cui abitiamo, nel preservare la coesione territoriale in ambito europeo, noi dobbiamo lavorare con questo spirito avendo come obiettivo questa finalità. La coesione territoriale assume dunque, in questa fase della vita del nostro Continente, una valenza politica ben più ampia quale impulso alla coesione sociale, alla crescita, al lavoro. A tali obiettivi – osserva ancora il premier – che la Commissione von der Leyen pone al centro del suo programma, si accompagna quello ambientale, anch’esso in primo piano per il nuovo esecutivo comunitario”.

Verso “un’Europa più vicina ai cittadini”

Dunque, aggiunge Conte, urge “evolvere da un approccio emergenziale ad uno strutturale. In Italia siamo bravissimi negli interventi emergenziali, non altrettanto in quelli strutturali. I governi centrali e locali sono chiamati, in vista del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, ad un forte impegno ad assicurare un’efficace performance nell’utilizzo dei fondi comunitari. Anche in questa prospettiva – insiste il presidente del Consiglio – deve essere declinato lo strumento della Macro-regione, che per regolamento non aggiunge fondi ad hoc, bensì promuove un utilizzo più efficace e più coerente dei fondi esistenti e, inoltre, una semplificazione delle procedure burocratiche. Inoltre, la coesione territoriale e strumenti come le Macro-Regioni testimoniano come proprio le buone politiche rappresentino un efficace antidoto alla disillusione nei confronti dell’Europa”. Ecco perché, ha quindi concluso il premier, “In questo spirito sosteniamo l’inserimento, promosso da parte della Commissione europea, dell’obiettivo di ‘Un’Europa più vicina ai cittadini’ nei programmi europei transnazionali. Gli ambiti di azione al riguardo sono molteplici: accessibilità ai servizi, anche attraverso la digitalizzazione; iniziative di inclusione sociale, spaziale e servizi di comunità; valorizzazione delle filiere locali con la creazione di occasioni di lavoro di qualità radicate e sagomate sulle caratteristiche del territorio; infrastrutture verdi ed economia circolare; manutenzione del territorio; dimensione culturale e ricreativa”.
Max