Home POLITICA POLITICA ITALIANA L’ex pm Guariniello: “Le prescrizioni falcidiano i processi”

L’ex pm Guariniello: “Le prescrizioni falcidiano i processi”

Ultimo aggiornamento 19:54

La riforma della prescrizione va bene, ma servono altre norme di carattere organizzativo e normativo di cui da tempo stiamo sottolineando la necessità“, ne è convinto l’ex pm torinese Raffaele Guariniello, che tiene inoltre a sottolineare “La mia posizione nasce dalla mia esperienza in materia di sicurezza sul lavoro e di disastri ambientali: le prescrizioni falcidiano i processi”. Lui che ha avuto a che fare con inchieste di grande popolarità come l’inchiesta sul doping nella Juventus, o di tragedie come l’eternit assassino della ThyssenKrupp, ha certo da dire la sua sull’appena varata riforma della prescrizione, e dello stop che ne segue dopo la sentenza di primo grado.
Del resto, proprio in virtù della grande esperienza acquisita ‘su campo’ negli anni, l’ex pm parla citando esempi oggettivi: “Nel 2019 – ricorda ad esempio – la Cassazione ha dichiarato la prescrizione in 50 casi di processi su infortuni sul lavoro. Se poi prendiamo i disastri ambientali, sono tantissimi i processi in cui la Suprema Corte dichiara la prescrizione per disastri importanti, un esempio tra tutti quello della centrale termoelettrica di Porto Tolle. La conseguenza è devastante – osserva Guariniello – si diffonde un senso di impunità e quello che è più grave è che questo senso di giustizia negata si diffonde tre le vittime. Dobbiamo mettere fine a questo sistema. E’ chiaro che allungare i termini della prescrizione è più facile che ridurre i tempi dei processi, ma i parenti delle vittime chiedono una giustizia rapida, occorre fare processi rapidi. Per questo -aggunge l’ex togato – è indispensabile che ci siano gruppi altamente specializzati con una competenza specifica. Il processo Thyssen è stato ‘salvato’ dalla prescrizione perché le indagini sono state fatte in 2 mesi e mezzo da un pool di magistrati che aveva una specializzazione consolidata. Dobbiamo evitare che processi si prescrivano ma anche garantire le vittime“.
Dunque, conclude Guariniello, in merito a questa discussa riforma, non si può prescindere da altre misure, come “fare processi rapidi” e l’istituzione “di gruppi specializzati”, così da poter condurre nel minor tempo possibile le indagini, così come è stato proprio per la Thyssen
Max