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Libero torna su Twitter, il giornale: “Non ci hanno spiegato il motivo del blocco”

Dodici ore, tanto è durato la limitazione imposta da Twitter a Libero, quotidiano diretto da Vittorio Feltri. Nella serata di ieri sul profilo Twitter del giornale campeggiava un avviso: “L’account in questione ha eseguito delle attività sospette. Vuoi davvero proseguire?”, avvertiva il social network. Il motivo? Non lo sa ancora nessuno.

A dodici ore di distanza l’account Twitter di Libero è tornato a regime ma nessuno ha ancora spiegato perché sia stato deciso di limitarlo: “Twitter ci ha tolto la voce per 12 ore. Quelle 12 ore di silenzio imposte a Donald Trump prima di procedere alla rimozione coatta del presidente degli Usa dal social dei cinguettii” scrive Libero.

Continua l’articolo pubblicato su sito del quotidiano: “Dunque, cosa è successo? Stiamo ancora cercando di capirlo: di contenuti “scomodi” – insomma, roba che i censori non possono avallare -, sul nostro feed ci pare proprio che non ce ne siano. Stando alle nostre indagini, non siamo stati neppure vittime di un tentativo di accesso illecito al nostro account”.

“Possibile, dunque, che sia scattato una sorta di blocco automatico dopo un ipotetico numero massivo di “segnalazioni” da parte di chi vorrebbe tapparci la bocca. Insomma, tutto è possibile e ognuna di queste possibilità pone degli interrogativi che, per usare un eufemismo, ci perplimono”, conclude l’articolo.