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Libia, Di Maio vola a Bengasi per incontrare Haftar

Ultimo aggiornamento 17:56
LUIGI DI MAIO MINISTRO ESTERI

Oggi il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio è volato a Bengasi per incontrare Khalifa Haftar, generale dell’autoproclamato esercito nazionale libico. Due i temi discussi: proteggere i confini marittimi per evitare infiltrazioni terroristiche e come combattere il terrorismo in generale. Secondo l’emittente Al Arabiya i due leader “hanno raggiunto un accordo sulla protezione dei confini”.

Nel frattempo Ahmed Mismari, portavoce dell’esercito nazionale, ha reso noto che le Nazioni Unite non potranno più utilizzare l’aeroporto di Mitiga, a pochi km da Tripoli, perché non potrà essere più garantita la sicurezza sui voli. Secondo i sostenitori di Haftar, l’aeroporto di Mitiga viene infatti utilizzato dai turchi come base militare. Poche ore dopo l’annuncio sono stati lanciati razzi contro la struttura.

L’Onu ha accolto con delusione la scelta di sospendere i voli, che rallenta gli aiuti umanitari e la possibilità di trovare una soluzione. Una pratica che è stata ripetuta più volte nelle ultime settimane.

Trapela soddisfazione invece Di Maio attraverso un post su Facebook: “L’Italia non accetta interferenze esterne. Bisogna lavorare con impegno per un cessate il fuoco duraturo. La strada da seguire deve essere quella del dialogo e della diplomazia. Siamo tornati ad avere un peso determinante in Ue e un’indubbia affidabilità con tutti gli attori coinvolti”.

Ieri a Tripoli il ministro grillino aveva incontrato Fayez Al-Sarraj, primo ministro del governo di accordo nazionale, e il ministro dell’Interno Fathi Bashagha. Nel corso del colloquio i leader hanno discusso sulla situazione sul territorio dopo la conferenza di Berlino e sul negoziato bilaterale Italia-Libia sul memorandum di sostegno al governo libico. Accordo che prevede aiuti da parte dell’Italia per frenare il traffico di migranti.

Mario Bonito