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Lo Sport nella Costituzione – Bonessio: “Una giornata storica, la pratica sportiva in Italia diventa un diritto di tutti”

Oggi, per me come uomo di sport ma anche per tutto il mondo sportivo italiano, è una giornata storica in quanto finalmente, a distanza di 75 anni dalla promulgazione della Costituzione, ‘La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme’”, commenta entusiasta Ferdinando Bonessio, presidente della Commissione Sport di Roma Capitale.

Lo Sport nella Costituzione, Bonessio: “Significativo che il diritto allo sport sia inserito tra l’art. 32 che tutela il diritto alla salute e l’art. 34 che sancisce il diritto all’istruzione”

Dunque, con la quarta ed ultima votazione alla Camera dei deputati, e l’approvazione della Legge costituzionale di modifica dell’art 33, lo sport entra nella Costituzione e viene riconosciuto alla pari degli altri diritti fondamentali per i quali lo Stato assume degli obblighi ineludibili verso tutti i suoi cittadini.

Quindi, aggiunge Bonessio, “Ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario evento, ritengo particolarmente significativo che il diritto allo sport sia inserito tra l’art. 32 che tutela il diritto alla salute e l’art. 34 che sancisce il diritto all’istruzione, riconoscendo di fatto alla pratica sportiva, e all’Associazionismo Sportivo in generale, il ruolo di nuova agenzia educativa alla pari della scuola e della famiglia”.

Lo Sport nella Costituzione, Bonessio: “Quello di oggi è soltanto il calcio d’inizio di una partita che dobbiamo giocare tutti insieme e uniti”

Mettere lo sport al centro dei valori sociali, grazie al prezioso servizio svolto quotidianamente in modo capillare dall’associazionismo e, a Roma, dagli impianti e dai Centri Sportivi Municipali – conclude quindi il presidente della Commissione Sport di Roma Capitale – è un fatto memorabile e che ha un valore molto più che simbolico. Da questo momento in poi occorrono vere politiche pubbliche per rendere lo sport davvero accessibile e fruibile da tutti. Gli Enti Locali devono diventare i veri protagonisti di questa rivoluzione affinché lo sport entri a far parte delle politiche di welfare grazie ai valori che persegue: inclusione sociale, contrasto all’emarginazione, mantenimento della salute e contenimento dei costi sociali e sanitari”.

Ed, “In virtù del valore universale che gli viene riconosciuto, lo Stato dovrà necessariamente prevedere finanziamenti ad hoc per scongiurare il pericolo di continuare ad attribuire al mondo sportivo il ruolo di ‘cenerentola’ soprattutto quando si tratta di stanziare fondi nei bilanci degli Enti Locali.

Sono convinto – conclude infine la nota di Ferdinando Bonessio  – che quello di oggi sia solo il calcio d’inizio di una partita che dobbiamo giocare tutti insieme e uniti. Per questo da presidente della Commissione Sport di Roma Capitale rivolgo un appello a tutti i miei colleghi amministratori pubblici e ai rappresentanti istituzionali affinché si faccia squadra per dare seguito a questa svolta epocale attraverso azioni e iniziative concrete”.

Max

 

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Max Tamanti