LONDRA – TRE TERRORISTI A BORDO DI UN FURGONE TRAVOLGONO PEDONI E SGOZZANO 5 PERSONE FRA IL LONDON BRIDGE E BOROUGH MARKET: UNO ARRESTATO E 2 UCCISI. OLTRE 20 I FERITI

Ancora una volta un’auto lanciata a folle velocità contro i pedoni. E’ divenuto ormai una sorta di ‘marchio di fabbrica’ del terrorismo jihadista: l’assurda firma di un ‘modus operandi’ di difficile prevenzione, e latore di tragiche conseguenze. La tecnica ‘mordi e fuggi’ premia inevitabilmente i terroristi, nonostante il costante impegno delle forze dell’ordine, sempre in allerta. E a spiegare la micidiale infallibilità delle fugaci incursioni terroristiche nelle nostre città: in qualsiasi punto ed a qualsiasi ora, lo dimostrano i nuovi attacchi che nella tarda serata hanno seminato sangue  terrore nel cuore di Londra. Una città che, a fatica – specie dopo il kamikaze di Manchester – non riusciva ancora a metabolizzare il recente attacco avvenuto al Westminster Bridge dove, dopo aver travolto diversi passanti, un terrorista ne ha accoltellati altri prima di essere abbattuto dagli agenti britannici. E stasera intorno alle 23 (ora locale), l’incubo si è nuovamente materializzato: un furgone di quelli usati per le consegne ha attraversato a forte velocità ilLondon Bridge investendo diversi pedoni, tra le centinaia che come ogni sabato sera lo affollano. Immediato l’intervento degli agenti che, nemmeno 2 minuti dopo (hanno riferito i testimoni), erano già sul luogo, coordinandosi per ‘perimetrare l’area in questione. Il furgone ha terminato la sua corsa nella zona di Borough Market. Qui i tre uomini a bordo del van sarebbero scesi accoltellando chiunque capitasse loro a tiro. Provvidenziale l’intervento anche qui degli agenti, che hanno aperto il fuoco uccidendo due degli assalitori, mentre il terzo è stato arrestato. Inimmaginabile il panico creato dall’attacco, con gente che correva ovunque cercando riparo nei pub e nei ristoranti. Anche perché inizialmente c’è stato ovviamente grande smarrimento e, non collegando ancora gli spostamenti degli attentatori attraverso tre distinte zone, qualcuno aveva temuto tre attacchi simultanei. Infatti, dopo aver colpito a London Bridge, come dicevamo, i terroristi si sono spostati a Borough Market. E’ invece escluso che l’altro caso di accoltellamento in strada consumatosi nell’area di Vauxhall, sia collegabile al primo. Come hanno poi riferito i media londinesi, i tre aggressori, tutti uomini,  erano armati di coltelli da lame lunghe almeno ai 30 centimetri, che hanno usato per ‘sgozzare’ le vittime, ben 5 (due  a London Bridge e 3 a Borough Market), mentre sono almeno 20 i feriti  Durante le concitate fasi dell’attacco e della fuga dei tre, Scotland Yard ha diramato più tweet per suggerire ai cittadini di fuggire via e, all’occorrenza, di riparare sotto i tavoli all’interno di pub e ristoranti. Immediatamente, a scopo precauzionale, è stata chiusa anche l’ omonima stazione della metro. Particolarmente scosso dall’accaduto anche Nigel Farage dell’Ukip, noto per il suo euroscetticismo, che al momento dell’attacco si trovava propria nei pressi, come ha informato via Twetter, parlando di un “disastro”. Immediatamente informata dell’accaduto nel bel mezzo della campagna elettorale (si vota l’8 giugno), la premier Theresa May ha deciso di tornare subito a Londra per coordinare il comitato di emergenza ‘Cobra’, convocato per domani mattina a Downing Street. Intanto, ha reso noto il ministero degli Esteri italiano, che  l’Unità di Crisi della Farnesina si è subito messa al lavoro contattando l’ambasciata italiana di Londra per capire se vi sono nostri connazionali coinvolti nell’attacco. Ferma e dura la condanna ddi Donald Trump, informato dell’accaduto quasi in tempo reale. Il presidente Usa ha fatto sapere di essere a disposizione degli amici inglesi. Intanto si attende la rivendicazione ufficiale dell’attacco, che non sembra però lasciare dubbi circa la firma degli autori…

M.