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“L’Operazione militare in Ucraina è un successo”, afferma Putin che attacca: “L’Occidente si illude, la Russia non farà mai passi indietro”

Dell’ambito di un’intervista rilasciata stamane, il presidente russo Vladinir Putin, è nuovamente tornato a parlare del conflitto in Ucraina, non mancando ovviamente di accusare l’occidente e, al tempo stesso, smentendo l’evidenza dei fatti (ragazzini allo sbando, razioni di cibo scarse e scadute, armi difettose, e mezzi senza carburante), addirittura lodando le gusta delle sue truppe. Ma andiamo per ordine.

Putin: “Il tentativo dell’Occidente di dominare a livello globale sta arrivando alla fine. L’operazione in Ucraina è un successo”

Intanto, il concetto base è che “L’Occidente sta cercando di cancellare la Russia” ma, avverte lo ‘Zar’, “Il tentativo dell’Occidente di dominare a livello globale sta arrivando alla fine“. Quindi, a seguire, il solito ‘refrain’: ”L’obiettivo della Russia non è occupare l’Ucraina” e, in ogni caso si tratta di un’operazione militare che “è un successo”, perché all’Ucraina non sarà mai permesso di “diventare un trampolino di lancio per minacciare la Russia. Il popolo russo sarà in grado di distinguere i patrioti dai traditori”.

Putin: “Il regime filonazista di Kiev avrebbe potuto mettere le mani su armi di distruzione di massa e il suo obiettivo sarebbe stato la Russia”

Ed ancora, la Russia ha dovuto riconoscere le ‘repubbliche popolari del Donbass’ “per proteggere la popolazione che per otto anni è stata bullizzata e sottoposta a genocidio dal regime di Kiev”. Dunque, ha poi aggiunto Putin, dando anche una ‘nuova’ chiave di lettura della sua operazione’: “Nel prossimo futuro il regime filonazista di Kiev avrebbe potuto mettere le mani su armi di distruzione di massa e il suo obiettivo sarebbe stato ovviamente la Russia”, con la complicità degli Usa che, a suo dire, proprio in Ucraina starebbero portando avanti programmi per lo sviluppo di armi proibite.

Putin: “Se l’Occidente pensa che la Russia farà un passo indietro non comprende la Russia. Le sanzioni adottate verso Mosca sono miopi”

Quindi dopo aver ribadito nuovamente che “Noi eravamo e siamo pronti a discutere di queste cose nei negoziati“, citando quindi “lo stato neutrale dell’Ucraina, la sua demilitarizzazione e denazificazione e le questioni di principio per il nostro Paese ed il suo futuro”, il presidente russo ha nuovamente lanciato l‘ennesimo monito: “Se l’Occidente pensa che la Russia farà un passo indietro non comprende la Russia”. Infine, il numero uno del Cremlino ha definito “miopi le sanzioni occidentali adottate verso Mosca”.

Max

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Max Tamanti