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Luca Sacchi, la toccante cerimonia di addio senza Anastasyia

Ultimo aggiornamento 18:01

La morte di Luca ci ha colpito, in un certo senso ci ha fatto morire anche a noi. Il perdono è un‘espressione d’amore, ‘perdona loro perché non sanno quello che fanno’ ha detto Gesù dalla croce. Ma se non si ama è difficile perdonare. Talvolta siamo scoraggiati ma ci sono la via educativa, l’educazione familiare e scolastica, l’educazione alla legalità, alle regole di vita: non c’è libertà senza legge e i giovani vogliono essere liberi. Auguro a tutti, a me compreso, che la morte di Luca sia per tutti motivo di vita. Che attraverso la sua morte possiamo rispondere alle parole di Gesù: ‘credi tu? Credo'”.
Così il parroco della chiesa del Santissimo Nome di Maria, nel corso dell’omelia che oggi ha celebrato il doloroso, ultimo saluto a Luca Sacchi, il personal trainer 24enne fulminato da due presunti pusher alla Caffarella qualche settimana fa.
Un funerale sentitissimo da tutti i residenti del quartiere, dove la famiglia Sacchi è molto stimata, così come Luca, amato da tutti. In particolar modo i moltissimi amici del giovane che, giunti a bordo di moto, hanno poi scortato il feretro (letteralmente coperto da rose bianche) verso la sepoltura.
E loro, i familiari più stretti, dilaniati dal dolore, hanno ascoltato le letture ed i commenti intitolati all’adorato figlio e fratello.

Il cugino: “le tragedie toccano sempre alle persone buone”

Come quando Roberto, cugino di Luca, ha affermato dal pulpito: ”Ora c’è solo tanta rabbia – ha affermato il giovane – non è possibile e non è giusto quanto capitato in questo mondo allo sbando, ma le tragedie toccano sempre alle persone buone e Luca era uno di queste. Un ragazzo d’oro che tutti genitori avrebbero voluto come figlio. Sempre col sorriso, pronto alla battuta. Spero sempre non sia vero e se è vero che il destino è scritto, questo è troppo. Mi consolo pensando che il paradiso avesse bisogno di persone come te o che forse questo mondo è troppo stretto per te. Gli angeli, vedendoti arrivare, avranno gridato che è finita la pace, mi piace immaginarti con nonno che ti protegge. A noi resta il compito più difficile, andare avanti ricordandoti e trasmettendo i tuoi insegnamenti. Da cugino maggiore ti chiedo di proteggere tuo papà, tua mamma e tuo fratello, noi faremo lo stesso. Voglio salutarti citando una frase dal Signore degli Anelli – aggiunge ancora il cugino di Luca – ‘È finita? No, il viaggio non finisce qui’. La morte è solo un’altra via. Dovremo prenderla tutti. La grande cortina di pioggia di questo mondo si apre e tutto si trasforma in vetro argentato. E poi lo vedi. Bianche sponde e, al di là di queste, un verde paesaggio sotto una lesta aurora’. Voglio immaginarti sotto la lesta aurora, sulla tua moto. Sarai sempre il nostro orgoglio”.

L’assenza di Anastasyia non sorprende la folla…

Inevitabilmente, in tanti tra la folla hanno cercato di scorgere il volto di Anastasiya ma inutilmente: la giovane fidanzatina di Luca non ha partecipato al funerale. La cosa non è certo passata inosservata, passando di bocca in bocca e, a denti stretti, sembra una persona abbia commentato: “Forse non tutti avrebbero gradito la sua presenza…”.
Max