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M5S in piazza, Crimi: “Non ci sono alternative al governo Conte”

Ultimo aggiornamento 18:40

In queste settimane abbiano preferito lavorare sulle cose da fare, anziché farci trascinare nelle polemiche o dalle provocazioni. Non abbiamo voluto alzare i toni in termini di provocazione nei confronti di Italia Viva perché bastano già i loro toni. Alle altre forze politiche chiediamo chiarezza e di agire con lealtà. Questa non è una crisi ma è solo qualcuno che provoca. In questo momento stiamo bene con il Partito democratico. Il Pd si è aperto ad alcune dinamiche di approccio diverso, ad esempio nella scelta dei candidati e nelle nomine. Non facciamo confronti, abbiamo fatto delle cose buone sia nell’uno che nell’altro caso. Adesso non ci sono alternative al Governo Conte. Che sia chiaro che questo Governo non ha alternative per un prossimo Governo di un altro tipo. Per noi questo è chiaro”

“Non abbiamo paura delle elezioni”

Intervistato dalla Latella per Sky Tg24, il capo politico del M5s, Vito Crimi, manda un messaggio ai suoi, ed agli alleati. Mentre a Roma, in Piazza Sant’Apostoli i grillini continuano a rivendicare il ruolo di primo piano all’interno della maggioranza, Crimi afferma che “Non abbiamo paura delle elezioni, siamo pronti ad andare al voto. Stiamo in questo Governo se facciamo le cose. Se possiamo fare le cose andiamo avanti, se questo Governo non può fare quello che si è prefisso allora nessuno vuole tirare a campare. Questo deve essere chiaro per tutti”.

“Il Governo non rischia di cadere sulla prescrizione”

Quindi, sulla prescrizione, secondo il capo politico, ”Non c’è il rischio che il Governo cada sulla prescrizione” ha detto il capo politico del M5S Vito Crimi. “In questo momento abbiamo la riforma del processo penale che in passato ha fatto più paura, creando spesso crisi di Governo. Tanti Governi sono caduti sulla riforma del processo penale. Oggi questa riforma è un disegno di legge governativo approvato in Consiglio dei Ministri. È un grande passo avanti, malgrado Italia Viva, che ricordiamo essere una costola del PD che si è formata dopo la nascita del Governo, non si sia seduta al tavolo per discutere’‘.

“Iv? Le nomine seguono un criterio”. “Le sardine? Altra cosa”

E se alla base dei ‘mal di pancia’ di Iv vi fosse il tema delle nomine? ”Non sono nella testa degli esponenti di Italia Viva, ma è possibile che queste tensioni dipendano dalle nomine – replica Crimi – Noi non cediamo a questa modalità. Non è possibile che qualcuno alzi le provocazioni allo scopo di ottenere di più su altri tavoli. È un modo di fare politica lontanissimo da noi. Le nomine devono essere fatte con il criterio del merito”.
Riguardo poi l’accostamento con il movimento delle Sardine, il capo politico 5stelle tiene a precisare che ”Noi e la Sardine siamo due cose diverse. Il M5S è nato in un momento in cui il bipolarismo aveva evidenziato tutte le sue criticità ed è nato come antisistema e post-ideologico. Non si collocava né da una parte né dell’altra. Loro hanno scelto di collocarsi in una posizione ideologicamente determinata. Sono collocati con qualcuno e contro qualcun altro”.

Il messaggio della piazza: “Basta con il Pd”

Qui, a Roma, si è radunato ‘lo zoccolo duro’ del Movimento e, tra le prime affermazioni raccolte tra i manifestanti il senso sembra abbastanza chiaro: “Assolutamente no, non sono d’accordo, se si alleano col Pd non li voto più”. Altro che regionali: “Dopo tanto odio reciproco, è il minimo che il Movimento si dissoci dal Pd“, afferma un uomo, mentre un altro aggiunge: “sarebbe la fine per noi”. Un uomo più anziano, e dunque testimone di decenni di politica, lancia il suo ‘ultimatum’: “Non mi sono mai pentito di votare il Movimento, nonostante qualche tentennamento, ma se fanno questa alleanza me ne vado per sempre sarebbe tradire la nostra fiducia definitivamente“.

Fischi ed insulti per l’inviato de ‘Le Iene’

Al grido di “Servo, vai dai tuoi padroni”, Filippo Roma, inviato delle Jene – che in passato ha avuto spesso a che dire con la sindaca Raggi – è stato malamente insultato dai manifestanti i quali, senza che questi avesse il tempo di replicare, lo hanno energicamente ‘accompagnato’ fuori del perimetro di Piazza Sant’Apostoli.
Max