MAFIA CAPITALE: FA QUADRATO PD SOTTO ATTACCO. RENZI: ’CHI RUBA DEVE PAGARE’

 


E’ una difesa netta, chiara, quella che il Pd mette in campo dopo la nuova ondata di arresti nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Un’inchiesta che, pur colpendo la politica di destra e di sinistra, fa salire sulle barricate tutte le opposizioni contro Dem e governo. E coinvolge, in base ad alcune intercettazioni, anche Angelino Alfano suscitando la reazione di Ncd che nega qualsiasi collegamento. Mentre il presidente del Consiglio annuncia che non devono essere fatti sconti ai colpevoli. “E’ giusto che chi ha violato la regole del gioco paghi tutto, fino all’ultimo giorno e fino all’ultimo centesimo”, afferma Matteo Renzi nel corso dell’incontro con la presidente del Cile Michelle Bachelet. Concetto che il premier aveva ribadito già nel corso della campagna per le Regionali, dove era il capitolo degli impresentabili a tener banco. “Un Paese solido combatte la corruzione, come sta avvenendo in Italia, con grande decisione e forza mandando chi ruba in galera”, afferma oggi Renzi, replicando indirettamente a chi, come il 5S Alessandro Di Battista abbina il Pd alle “arance”. “È curioso che una figura come Carminati abbia potuto costruire un sistema criminale di tale entità. Chiederò al Copasir di occuparsi di questa vicenda, per chiedere come è possibile che i servizi segreti non si siano accorti di cosa stava facendo una persona a loro evidentemente nota”. “Il Pd è il partito anti-Mafia Capitale”, sottolinea quindi Orfini annunciando tra l’altro che tutti i consiglieri coinvolti saranno sospesi. Quanto al ritorno alle urne, Orfini è netto. “Non ci sono le condizioni” per lo scioglimento per mafia del comune di Roma, scandisce, rispondendo punto per punto alle accuse del M5S, di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni: “Marino e Zingaretti sono stati un baluardo contro il malaffare e quello che sta emergendo è anche dovuto alle loro denunce”.