MALTEMPO – LA MORTE DI UN OPERAIO NEL CASERTANO, A FRONTE DI NESSUN DANNO. TARANTO COME VENEZIA: BARCHE IN CITTÀ

Una morte assurda, aggravata dal fatto che avvenuta in clima di forte criticità ed emergenza, dunque accompagnata da un ‘supposto’ clima di concentrazione ed attenzione. Eppure un operaio 38enne dell’Enel è rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre era intento ad lavorare per il ripristino dell’energia a Ponte Valentino, nel beneventano. L’intervento seguiva il nubifragio che ha messo fuori funzione il traliccio dal quale l’uomo è stato sbalzato via dalla scarica mortale. Nel frattempo l’onda di piena del Volturno non ha causato gli sfaceli temuti:  “L’allarme è rientrato, gli argini hanno tenuto e l’altezza del fiume sta calando in maniera anche vistosa”, ha spiegato Dimitri Russo, primo cittadino di Castel Volturno (Caserta) il quale, temendo il peggio, aveva ordinato la chiusura delle scuole. Dove invece le cose in queste ore non stanno andando per nulla bene, è a Taranto. Diversi ed importanti gli allagamenti nelle strade, con barche addirittura che galleggiano in città, in virtù dei 200 mm di pioggia caduti giù in poche ore. Diversi rioni e quartieri sono divenuti acquitrini, al rione Tamburi (accanto all’Ilva) le vie sembrano fiumi con l’acqua che ha raggiunto oltre mezzo metro.  Caos soprattutto nella città vecchia: fra Università,  San Vito e Salinella. Infinite ovviamente le chiamate: centralini roventi quelli dei Vigili del fuoco e della Polizia locale per segnalare allagamenti nelle abitazioni ed auto in panne. Fortunatamente, al di là dei pur diffusi danni, e dei comprensibili problemi di energia elettrica e, soprattutto di mobilità (trasporti, treni e bus fermi, anche quelli verso gli altri comuni), non stati fortunatamente segnalati ferimenti o problemi alle persone.

T.