Manovra, elettori Lega insorgono

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    Riguardo la manovra, c’è chi è contro dai primi istanti del governo populista e domanda con sarcasmo se i proclami “no euro” e “fuori dall’Europa” fossero un nulla di fatto. Ma ci sono coloro i quali, e sono parecchi, si dichiara apertamente amareggiato dal dietrofront della giunta parlamentare sulla manovra di fronte alle richieste di Bruxelles. Tutto ciò è visibile sull’account Facebook di Matteo Salvini, sotto un post dove sono visibili il faccione del “capitano” e un messaggio-spot che cerca di rasserenare gli animi sulla manovra: “Ancora al lavoro per gli Italiani, per mantenere gli impegni presi sul diritto al lavoro, alla pensione, alla salute e alla sicurezza, cercando di evitare sanzioni e problemi con Europa e mercati. Io ci credo e non mollo!”. Il commento che evidenzia meglio la voce dei delusi è quella di un utente che dice di abitare a Como: “Ma andate a cagare! Già la manovra economica prima al 2,4%, con le cose fatte a pezzi, senza investimenti e prettamente assistenzialista faceva pena, figuriamoci ora che dovete tagliare per arrivare al 2%. La Francia fa quello che vuole, mesi di proclami contro l’Europa, non arretriamo di un millimetro bla bla bla e poi ci mettiamo a 90! Siete un bluff! E lo dico da elettore deluso! Il mio voto al prossimo giro ve lo scordate!”. Gli argomenti sono tutti in questo commento: lo scontento e la rabbia per aver alzato bandiera bianca a Juncker, la lamentela per il diverso trattamento nei riguardi di Italia e Francia, le critiche ai contenuti interni della manovra, la minaccia di scegliere un altro partito alle prossime elezioni. Su Twitter lo stesso identico post ottiene retweet uguali. Oltre a coloro che lo deridono (“finirai per crederci da solo”), gli attacchi dei sostenitori del sovranismo sono praticamente taglienti. “Accettato il 2,04. Avete fatto la figura di quello che, di fronte a un possibile rissa grida: tenetemi se no lo distruggo. Solo chiacchiere e distintivo”.