Home BENESSERE ANIMALI Mantrailing: cos’è, come funziona l’addestramento per i cani e razze consigliate

Mantrailing: cos’è, come funziona l’addestramento per i cani e razze consigliate

Ultimo aggiornamento 21:11
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Il mantrailing è un’attività di ricerca dove il cane, sfruttando le sue capacità olfattive, segue la traccia di odore lasciata da un uomo, riuscendo, spesso, a scovarlo. A differenza della ricerca in superficie il cane non è libero, ma è vincolato al proprio handler tramite una lunghina di circa 6-7 metri.

Proprio per questo vincolo il rapporto tra cane ed handler è di estrema importanza, il conduttore infatti può influenzare direttamente l’attività del cane, ad esempio confermando inavvertitamente una traccia giusta o sbagliata che sia, anche solo con un movimento della lunghina o con una parola di gratificazione detta nel momento sbagliato.

Anche lo stato d’animo può influenzare il cane, che notoriamente è molto sensibile agli umori umani. Ecco quindi che assume grossa importanza la competenza e l’esperienza specifica dell’handler col proprio cane.

Anche dal punto di vista fisico il mantrailing può essere molto impegnativo, se necessario infatti bisogna seguire strettamente il cane su tutti i terreni, salite ripide, discese scoscese, terreni accidentati, è chiaro quindi che sarà necessaria una buona preparazione atletica del binomio. Per ciò che riguarda il cane, l’attività è aperta a tutte le razze ed anche ai meticci purché siano tutti predisposti a un buon lavoro di naso.

Le caratteristiche caratteriali più importanti per un cane da mantrailing sono: la determinazione nel seguire la traccia, la docilità nei confronti dell’uomo ed una buona attitudine a ragionare. Dal punto di vista fisico è richiesta una buona resistenza e rusticità.

L’addestramento inizia relativamente presto, ovvero nella finestra temporale delle 16 settimane dove il cane ha la maggior capacità di apprendimento e il metodo utilizzato è il rinforzo positivo, si associa cioè il ritrovamento del figurante a esperienze positive, ad esempio il gioco o il classico premietto, si sfrutta quindi la risorsa verso cui il cane mostra più entusiasmo.

Il mantrailing può essere effettuato in maniera operativa o in maniera sportiva, la prima prevede interventi reali su dispersi, la seconda prevede solo allenamenti alla pratica. L’attività di ricerca però è estremamente utile, insegna al cane a ragionare, a collegare gli odori percepiti dal naso al cervello ed a elaborarli, discriminando tracce non pertinenti e scegliendo le piste corrette, quindi è consigliabile a tutti anche solo in versione amatoriale. I vantaggi saranno anche di carattere fisico, il nostro amico dopo una sessione di mantrailing risulterà gratificato e stanco dall’aver incanalato le sue energie nella ricerca.