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Mascara esclusivo: “A Napoli la squadra ha fatto qualcosa di grave. In Serie A manca personalità”

Ultimo aggiornamento 16:56

Non ci sono più i Mascara in Italia: “Mancano coraggio e personalità”. Non si vedono più gol da centrocampo, come quello che ha reso immortale l’ex giocatore del Catania, capace di colpi incredibili: “L’unico che ha ancora riesce in queste imprese è Fabio Quagliarella”. A parlare è lo stesso Giuseppe Mascara, pochi anni fa talento del nostro calcio, ora allenatore del Biancavilla in Serie D.

L’ex attaccante di Catania e Napoli ha rilasciato un’intervista nel corso della trasmissione ‘65 e mezzo, il Fantacalcio in TV’, prodotta da Italia Sera. Tanti i emi toccati: dal momento delicato del Napoli a quello infuocato di Catania. Tutti toccati con la consapevolezza di chi il calcio lo conosce davvero e per questo può fare tanto anche nel nuovo ruolo di allenatore.

Come sta procedendo la tua nuova vita in panchina?

È molto diverso rispetto al ruolo del calciatore, perché c’è da pensare per tutti per cercare di preparare al meglio al lavoro. Poi è difficile perché da fuori non puoi dare una mano alla squadra in campo.

C’è un allenatore a cui ti ispiri maggiormente?

Ho avuto la fortuna di avere tanti allenatori preparati. Ho rubato con gli occhi qualcosa da tutti e poi ci ho messo qualcosa di mio. Diciamo che ho preso un po’ da tutti i miei allenatori.

Capitolo Serie A: ti sorprende questa classifica?

Visto il mercato visto il luglio la vera sorpresa sia l’Inter, che da tanti anni cerca di raggiungere la Juve e quest’anno potrebbe riuscirci. Anche la Lazio e Roma stanno facendo cose egregie spendendo poco e facendo crescere. La delusione della stagione è il Napoli.

Costa sta succedendo a Napoli?

Non vivendo in prima persona la situazione è difficile dare un giudizio. Posso però dire che non sono cose belle che ci sono nel calcio, di fronte ad una società che fa sacrifici e ti paga bisogni attenersi alle regole che ti impone il club. Non andare in ritiro quando la società te lo ordina è qualcosa di grave.

Nel tuo Napoli sarebbe mai successa una cosa del genere?

C’è sempre qualcosa dietro che ha fatto scaturire qualcosa del genere. Nel mio Napoli sarebbe stata difficile una cosa del genere perché c’era tutta gente che aveva voglia, non che nel Napoli attuale nonne abbiano, però i risultati che abbiamo ottenuto con quella squadra ti spingeva a fare sacrifici. Ormai il Napoli è 4 o 5 anni che in lotta con la Juventus per il campionato, probabilmente è subentrato un po’ di nervosismo anche per i tanti impegni ravvicinati. La squadra è sempre in ritiro e lontana dalla famiglia, può essere questo che ha causato un po’ di stress e ha fatto sì che la squadra decidesse di non nadare in ritiro.

Che giocatore è stato Lavezzi, che si è ritirato pochi giorni fa?

Non è tanto il giocatore, perché le sue qualità le conosciamo tutti, ma il calcio perde un uomo di spogliatoio. Il Pocho era uno spasso, faceva divertire tutti. Era periodo di carnevale quando si presentò all’allenamento con la maschera del Re Leone per prendere in giro Mazzarri. Era un uomo vero, era il primo ad incitarti e non abbattersi.

Il ricordo più bello che mi lega al Catania?

Ogni anno è come se avessi vinto lo scudetto, perché eravamo una neopromossa e giocavamo con gente giovanissima che non aveva mai affrontato la Serie A. Adesso il Catania sta attraversando un periodo particolare: spero possano risolversi per rivedere il Catania dove gli compete.

Che ne pensi dell’aggressione a Lo Monaco?

È una situazione che non fa bene a nessuno. Io penso che il motivo migliore per risolvere le cose sia farlo in maniera pacifica, sedendosi a tavolino e dicendosi le cose in faccia. A volte anche battendo i pugni e dicendo la cruda verità. La piazza deve unirsi e ripartire, cose del genere non fanno bene.

Cosa ricordi del gol capolavoro contro il Palermo?

Era un rinvio dal fondo del portiere, è venuto tutto naturale. Cose del genere non possono essere preparate. È stata una questione di istinto. Se andava fuori beccano i fischi da 30mila persone, alla fine ho preso gli applausi. È stata una partita impeccabile sotto tutti i punti di vista.

Ci sono meno Mascara in Serie A con un po’ di follia calcistica?

L’unico che è rimasto, anche se ha un’età un po’ più avanzata è Fabio Quagliarella. Lui ha colpi improvvisi e riesce a tirare fuori dal cilindro qualsiasi cosa in partita. Manca coraggio e personalità.

Un giovane che ti piace?

Zaniolo se riesce a capire che può fare tanto diventerà fortissimo. Gli consiglierei di divertirsi estraniandosi da tutto e da tutti. E’ un giocatore che ci può fare divertire.