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Maturità 2020: “Abbiamo invertito i crediti per premiare gli studenti, l’orale varrà 40 punti”. Al via il 17 giugno

Una generazione davvero sfortunata quella che il prossimo 17 giugno – così è stato comunicato oggi – dovrà misurasi con l’agognato esame di maturità. Giovani ai quali, questa maledetta epidemia ha negato l’emozione ‘della notte prima’, come cantava Venditti, o la colletta dei 100 giorni da bere poi tutti insieme. No, quello che andrà in scena sarà uno sterile colloquio, fine a se stesso, da consumare con ansia e dolore dentro mille cuori che, nonostante la distanza, batteranno comunque all’unisono.

Lucia Azzolina: “Intendo valorizzare il percorso dello studente”

Del resto Lucia Azzolina, avvenente ministra della Scuola (che, tanto per stare in tema, ricorda un po’ le supplenti di Pierino), vista la situazione altro non ha potuto fare. Raggiunta in diretta Facebook da Skuola.net, la ministra ha spiegato che “L’esame rappresenta la conclusione di un percorso. I crediti prima della pandemia erano 40, il massimo che lo studente avrebbe potuto raggiungere, poi gli altri 60 erano legati a singole prove. Io penso che quel sistema non possa restare ancora così, voglio che venga valorizzato ulteriormente il percorso dello studente. Quindi – ha annunciato la Azzolina – inverto: 60 saranno i crediti dai quali gli studenti potranno partire, con la valorizzazione massima del percorso di studi, e 40 per la prova orale“.

Maturità 2020, Lucia Azzolina: “Vogliamo premiare l’impegno degli studenti”

Considerato anche che in molti, a differenza di una volta, non hanno potuto dimostrare il ‘recupero’ nel corso dell’anno, la responsabile della Scuola ha tenuto a ribadire: ”Questo penso che possa essere un giusto riconoscimento all’impegno degli studenti. Un altro aspetto su cui interverremo nei prossimi giorni è la possibilità che l’esame orale parta da un argomento concordato prima con i professori. Non è assolutamente una tesina, ma un modo per valorizzare gli interessi dello studente e il lavoro fatto negli ultimi anni insieme ai professori“.

Max