Mercato automobilistico, crollano le vendite a settembre

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    Il mercato dell’auto ha subito a settembre una brusca discesa. Rispetto allo scorso anno infatti, le immatricolazioni sarebbe calate del 23,4%. Crisi rossa dunque anche per il mezzo di trasporto più utilizzato in Italia.

    Dopo l’ottima ascesa dei mesi precedenti (ad agosto si era registrato un aumento del 31,2%), legata anche allo smaltimento di vetture con omologazioni pre-WLTP, a settembre si è dunque assistito ad una brusca frenata, come comunica l’Acea, l’associazione dei costruttori europei, che comunque registra nei primi nove mesi una crescita del 2,5% per le vendite nell’Unione europea a quota 11.951.957 unità. Nei primi nove mesi andamenti divergenti per i cinque principali mercati: segno positivo per Spagna (+11,7%), Francia (+6,5%) e Germania (+2,4%), mentre sono in calo l’Italia (-2,8%) e soprattutto il Regno Unito (-7,5%), mercato che soffre per le incertezze legate alla Brexit.

    A livello di gruppi a settembre crollo per il leader europeo, il gruppo Volkwagen con 171.963 auto venute nell’Ue (quota del 15,8%) ovvero il 48% in meno rispetto alle 330.527 unità dell’anno precedente: nei primi nove mesi comunque VW si conferma in positivo con 2.894.664 unità (+5,6%). Nel singolo mese di settembre addirittura il primo gruppo è Psa che, grazie anche all’acquisizione di Opel, è salita al 18,2% del mercato con 198.988 auto vendute.

    La situazione non è però allarmante – spiega il Centro Studi Promotor – perché questa pesante contrazione è la conseguenza dell’anomalo incremento che si è verificato in agosto che ha visto le immatricolazioni crescere del 29,8%. Responsabile di questo andamento del tutto atipico è l’entrata in vigore dal 1° settembre di un nuovo sistema per misurare le emissioni in sede di omologazione: il sistema WLTP. Dal 1° settembre possono essere immatricolate soltanto le vetture omologate con questo nuovo sistema. In luglio e soprattutto in agosto le case automobilistiche hanno quindi forzato le vendite per le vetture i cui tipi non erano ancora stati omologati con il nuovo sistema e questo ha determinato il boom di agosto di cui si è detto. La forzatura di agosto ha determinato poi il vuoto di domanda di settembre a cui si è aggiunto il fatto che molte case hanno avuto difficoltà a soddisfare la domanda perché non avevano un numero sufficiente di vetture con la nuova omologazione.